ANNO 10 n° 52
Calcio, Camilli scarica il Grosseto, ora trema anche la Viterbese
Squadra non iscritta alla Lega Pro
30/06/2015 - 19:57

VITERBO - Se uno più uno fa due, e spesso purtroppo è così, per la Viterbese Castrense il futuro si fa nero. Dalle parole, infatti, il presidente Camilli è passato ai fatti: dopo essersi detto stufo del mondo del calcio e determinato a fare un passo indietro, ieri è arrivata la conferma sotto forma di mancata iscrizione del Grosseto alla Lega Pro.

I maremanni, che sotto la guida del patron hanno militato in serie B sfiorando anche la storica promozione in A, lasciano così i professionisti dopo 13 anni sempre vissuti nelle prime tre categorie del campionato italiano. Una decina di giorni, ora, e sarà la volta della Viterbese Castrense.

Cosa succederà ai colori giallobu? In teoria niente è ancora deciso. Gli incrollabili ottimisti provano a leggere il commiato dei Camilli da Grosseto come un'occasione: lasciare la Toscana per concentrarsi sulla Viterbese, pronta così a intraprendere un percorso simile a quello biancorosso e lanciarsi in fretta e furia verso nuovi, rosei orizzonti.

Utopia, probabilmente, perché la ragione fredda e calcolatrice dice che Viterbo subirà un destino analogo a quello dei ''cugini'' toscani. Mancata iscrizione alla Serie D, e via di nuovo a ricominciare da capo, in mano di chi ancora non è dato saperlo. Un incubo rispetto alle belle speranze di qualche mese fa, con una squadra costruita per vincere il campionato e dare il là al ciclo più importante della recente storia viterbese.

Non è arrivato l'atteso trionfo, non arriverà il ripescaggio, e anche qui c'è da mordersi le mani considerando quanta spazi vuoti ci saranno nei vari gironi di Lega Pro (oltre allo stesso Grosseto, non si sono iscritte Monza e Castiglione, il Catania sarà retrocesso, rischia grosso il Teramo, una dozzina di squadre sono iscritte con riserva).

Basteranno, allora, i giorni che mancano da qui al 10 luglio (ore 18, termine massimo per le iscrizioni alla Serie D) per far cambiare idea ai Camilli? Impossibile prevederlo. Sarebbe però un delitto, calcisticamente parlando e non solo, se l'uomo che ha risvegliato la passione dei viterbesi intorno al calcio dopo anni di continue delusione finisse per dare il colpo di grazia alle speranze dei tifosi gialloblu.





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