ANNO 9 n° 341
Caci pronto all'appello contro la condanna
L'opposizione sollecita l'applicazione della legge Severino. Il 29 il consiglio comunale
27/11/2019 - 06:54

MONTALTO DI CASTRO – Ricorrerà in appello contro la sentenza di condanna e intanto sull'amministrazione comunale pende la spada di Damocle della legge Severino. Sergio Caci ieri è stato condannato a 3 anni e due mesi dal tribunale di Civitavecchia per peculato, abuso d’ufficio e falso ideologico per una vicenda risalente al 2012 relativa alla ristrutturazione di due bagni in un appartamento nelle ex palazzine Enel.

''Ritengo – ha detto Caci a caldo - abnormi le accuse mosse nei nostri riguardi e mi amareggia che il tribunale non abbia colto la vera natura della costruzione fatta dagli accusatori e delle loro reali intenzioni. La verità è un'altra e verrà certamente accertata nelle opportune sedi. Aspettiamo di leggere le motivazioni della sentenza per proporre appello''.

Con Caci erano imputati anche il responsabile dell’ufficio demanio e patrimonio Paolo Rossetti e il concessionario dell’appartamento dove furono eseguiti i lavori, Andrea Salvati. Anche Rossetti è stato condannato, mentre è stato assolto “per non avere commesso il fatto” Salvati. Erano accusati di avere speso 18mila euro pubblici per ristrutturare due bagni di un appartamento popolare nelle palazzine ex Enel assegnato a Salvati.

A denunciare il fatto Quinto Mazzoni.

Sergio Caci, secondo l'accusa, avrebbe giustificato l’esborso dei 18 mila euro mediante una determina che, dopo l’alluvione del 2012, doveva servire a mettere in sicurezza alcuni alberi e un parcheggio. Tutto poi realizzato.

E intanto il consigliere M5S Francesco Corniglia chiede l'applicazione della legge Severino.

Secondo la legge Severino la pubblica amministrazione è tenuta a sospendere immediatamente il sindaco dall’attività, per un massimo di 18 mesi, durante i quali i reati andrebbero prescritti se si arrivasse alla sentenza d’appello.

''Come sempre piena fiducia nella magistratura e nessuna facile speculazione politica giustizialista – dice il consigliere Corniglia - Questa è sempre stata la nostra condotta come forza di opposizione che ho l'onore di rappresentare. Se c'è stato un illecito è giusto che il Sindaco paghi, così come è giusto che difenda la sua innocenza in appello. Come qualsiasi altro cittadino.

Le conseguenze politiche di questa condanna sono pesantissime – continua l'esponente M5S - Ci dovrebbero essere i presupposti per l'applicazione della legge Severino che prevede la sospensione dal servizio per un massimo di 18 mesi. Le incognite politiche per l'amministrazione del nostro comune sono tante considerando anche le problematiche che riguardano il nostro territorio. Cosa succederà? La maggioranza terrà senza il collante Caci o andremo ad elezioni anticipate? Vedremo gli sviluppi già dal prossimo consiglio comunale di venerdì 29 novembre''.






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