ANNO 9 n° 265
C'è Vegnaduzzo per la sfida di Cerveteri
L'attaccante è a disposizione e si gioca una maglia dall'inizio; dubbi in mediana
15/12/2013 - 02:01

di Domenico Savino

VITERBO – Contati ma con tanta qualità. La Viterbese che si avvicina alla sfida contro il Cerveteri parte da un grande presupposto. Solimina può contare su 18 giocatori per il derby in riva al Tirreno. A causa degli infortunati e del mercato ancora da terminare (manca un centrocampista centrale), il tecnico romano deve effettuare una serie di scelte obbligate. Ha comunque un Vegnaduzzo in più: il giocatore è a disposizione, è stato convocato e ha chances per partire da titolare.

Tuttavia l’allenatore ha intenzione di tenere tutti sulla corda: non ammette cali di tensione, chiede il massimo al gruppo reduce dal pari interno contro la Sorianese e dal passaggio del turno in coppa. Per l’ennesima settimana si è lavorato poco sul campo a causa degli impegni ravvicinati, ma non per questo gli esperimenti sono stati limitati. Anzi, qualcosa si è provato soprattutto nella rifinitura di ieri mattina. Di contro ci sarà il Cerveteri affamato di punti, invischiato già nelle zone basse della graduatoria. La banda di Antolovic (vecchia conoscenza del calcio di Tuscia) ha quindici punti, due scalini sopra la zona play out. L’ex allenatore del Montefiascone deve fare a meno di Diego Di Chiara, Cosenza e Campoli. Sicuramente ha studiato qualcosa per imbrigliare la Viterbese.

LA CONTA – Intanto Solimina parte dalle defezioni: sono fuori a vario titolo Federici (problemi alla schiena) e il neo arrivato Gubinelli (ha subito un intervento alla mano e non può giocare con il braccio steccato). La mancanza di un centrocampista di qualità impone di massimizzare l’utilizzo di chi resta. Nelle passate gare è stato impiegato Federici, ma a Cerveteri dovrebbe toccare a Cerone. E’ l’unico che può abbassare il suo raggio d’azione, garantendo la velocità del gioco. Solimina lo ha sempre impiegato alle spalle della prima punta: in quella zona conferisce maggiore imprevedibilità. Ora gli chiede un sacrificio ulteriore: giocare più basso, toccare poco la palla, far fluire il gioco, evitando che i difensori ricorrano al lancio lungo e che gli attaccanti si muovano spalle alla porta.

LE CERTEZZE – Una su tutte è Mattias Vegnaduzzo. Il puntero di  Buenos Aires è a tutti gli effetti un giocatore della Viterbese e parte alla pari con gli altri compagni di reparto. Solimina sta valutando se schierarlo dall’inizio o a gara in corsa. E attendere fino all’ultimo prima di sciogliere la riserva: perché vuole tenere tutti sulla corda e per riservarsi una carta da calare a gara in corso. Ancora: è recuperato Mattia Marini che si candida ad un maglia da titolare al fianco di Cirina, Boccolini troverà il suo posto tra i pali, così come avranno la loro giusta collocazione gli under.   

MODULO 4-4-2 O 4-3-3? - Non resta che scegliere l’atteggiamento. E anche in questo caso e alternative sono entrambe valide perché la qualità non manca pur essendo limitate le scelte. In tutti i casi ci sarà un attacco pesante: l’intenzione è quella di sbrigare subito la pratica e poi concentrarsi al big match di domenica prossima. In quell’occasione non si potrà sbagliare nulla.





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