

VITERBO – E' allarme rosso per gli incendi in provincia di Viterbo: nei primi 6 mesi del 2012, la Guardia Forestale ha censito 40 roghi che hanno interessato aree di particolare pregio ambientale, coperte da boschi spesso secolari. Circa il 60% in più rispetto ai 25 dello stesso periodo dell'anno scorso.
A fine giugno 2012, gli ettari di bosco andati in fumo erano oltre 100. Più del doppio rispetto a un anno fa. E il calcolo non comprende i gravissimi incendi divampati nella Riserva Naturale del lago di Vico, nei pressi di Vasanello, a Tuscania e Civita Castellana che hanno interessato altre decine di ettari di superficie boscata. Tutto lascia quindi prevedere che a fine estate, l'estensione dei boschi distrutti o danneggiati dalle fiamme sia 2-3 volte superiore rispetto al 2011.
''Il problema incendi – spiega il commissario della Forestale Leonardo Mareschi – si fa sempre più grave. E’ stato registrato un forte aumento in ogni parte d’Italia. A livello nazionale il numero dei roghi ha subito un aumento del 93%. Dal primo gennaio al 31 luglio – aggiunge - sono andati in fumo oltre 14mila ettari di terreni boscati. Una cifra enorme che equivale a un incremento del 110% della superficie incendiata. Nel Viterbese - aggiunge - è stato calcolato un indice di pericolo elevatissimo in questi ultimi tre giorni ma, per fortuna, siamo riusciti ad arginarlo. Le province più colpite sono state Latina e Frosinione''.
I dati della Guardia Forestale confermano l'impennata degli incendi rilevata dal primo giungo all’8 agosto di quest’anno dai vigili del fuoco: 480 roghi divampati, il 380% in più rispetto allo stesso periodo del 2011, quando furono complessivamente 124. Il calcolo dei pompieri, ovviamente, comprende tutti gli incendi: dalle sterpaglie ai boschi. In alcuni casi, le fiamme si sono avvicinate pericolosamente alle abitazioni, come è avvenuto a San Martino al Cimino e a Nepi, rendendo necessaria l’evacuazione momentanea dei residenti.
Solo ieri, nel Lazio sono stati 60 gli incendi che si sono sviluppati su tutto il territorio, molti dei quali hanno l’intervento degli elicotteri della flotta aerea regionale e dei canadair del Centro operativo aereo unificato del Dipartimento nazionale della protezione civile. Ieri sera ben 30 risultano ancora attivi. Solo a Roma e provincia, secondo quanto riferito dalla Guardia Forestale, le fiamme si sono estese complessivamente su oltre 500 ettari di terreno, in parte coperti da sterpaglie e in parte da boschi o colture agricole.
Nei primi 10 giorni di agosto sono state circa 2000 le segnalazioni ricevute dalla sala operativa della protezione civile della Regione Lazio attraverso il numero verde 803555.