ANNO 8 n° 110
Blocco studentesco: ''Assurdo accanimento delle istituzioni alla consulta provinciale''
18/12/2017 - 09:41

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo dal Blocco studentesco Viterbo:

Il 12 dicembre nella Sala consiliare della Provincia si è svolta la terza plenaria della Consulta provinciale degli Studenti. In seguito alla elezione del nostro Francesco Chiricozzi come presidente della Cps si è scatenato, da parte delle istituzioni concernenti la stessa, un assurdo accanimento nei nostri confronti.

Motivo: l'aver rivendicato, come movimento studentesco, questo importante risultato elettorale tramite un comunicato che abbiamo pubblicato sulla nostra pagina Facebook e inviato ai vari giornali on line e quotidiani locali. Quello che ci viene contestato è il fatto di aver utilizzato il nome della Consulta per fini propagandistici nonostante l'apartiticità della stessa. Il punto è che noi non abbiamo mai detto il contrario di quello che ci si sta rinfacciando. Riconosciamo l'autonomia, il ruolo istituzionale e il regolamento della CPS, quindi il fatto che essa sia svincolata da appartenenze partitiche, e non è mai stata nostra presunzione dire che la Consulta ''appartiene'' al Blocco Studentesco.

Ciò non toglie che, in quanto movimento che agisce all'interno delle scuole, noi possiamo rivendicare apertamente l'appartenenza di uno o più dei nostri militanti senza doverci scusare di nulla. Quello che è stato chiesto esplicitamente 3 giorni fa ai nostri rappresentanti eletti in Consulta, in particolare al neo-presidente Francesco Chiricozzi, addirittura tramite l'intervento di un referente del Miur in persona (!), il dott. Di Nallo, è di ''rinnegare'' la propria appartenenza al Blocco Studentesco in nome dell'apartiticità della Cps. Un'assurdità! I nostri esponenti si sono candidati alla luce del sole e sono stati eletti democraticamente proprio a fronte, evidentemente, dell'apprezzamento per le nostre ben note proposte e della fiducia che gli studenti ripongono nel nostro movimento, costruita su più di due anni di costante lavoro.

Francesco Chiricozzi, in qualità di presidente della Consulta è tenuto a rappresentare tutti gli studenti, ed è quello che farà, ma il motivo per cui è stato eletto, insieme alla nostra segretaria Claudia Fiasco, è che la maggioranza dei rappresentanti di Consulta crede nella loro persona e nei punti da loro proposti in quanto esponenti del Blocco Studentesco. Tra l'altro, ci chiediamo per quale motivo questo problema sorga solo adesso, appellandosi a non troppo chiari ''articoli'', quando in tutta Italia, compreso Viterbo, la rivendicazione dell'appartenenza politica degli eletti alla Consulta da parte di altri movimenti è sempre passata inosservata. Ci è stato minacciato di commissariare la Consulta se Chiricozzi non avesse firmato un foglio in cui si dichiara l'apartiticità della CPS ed in cui ci si ''discosta'' dalle scorse dichiarazioni del movimento.

La nostra posizione è chiara ed è stata ribadita in sede provinciale: la nostra intenzione è ed sempre stata quella di stare alle regole del gioco, fino a quando questo non comporti di rinnegare, snaturarci o semplicemente nasconderci dietro a un dito. Non accettiamo né mai accetteremo questi ridicoli giochi di ''potere'' mirati solo ad impedire la nostra attività e il nostro stesso diritto ad esistere, e dai quali non ci guadagna nessuno ma chi ci perde sono solo ed esclusivamente la scuola e gli studenti. Abbiamo già perso troppo tempo dietro queste idiozie quando noi avremmo voluto parlare di problemi reali e proposte fattive. Invece ci vediamo costretti, anche alla prossima plenaria di gennaio, a dover discutere di aria fritta: di sicuro c'è solo che, comunque vada a finire questa storia, da questo momento in poi agli studenti non solo è negato un qualsiasi potere decisionale per il proprio futuro, ma anche scegliere liberamente chi possa rappresentarli.







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