ANNO 7 n° 322
''Bisognava mandare un segnale forte per il bene della Viterbese''
Piero Camilli dopo il Como spiega come e quando ha scelto Pagliari
20/12/2016 - 02:02

di Stefano Renzo

VITERBO – E’ tornata a vincere e a piacere la Viterbese. Che è costretta a registrare l’infortunio di Marano (microfrattura al polso della mano sinistra, un paio di settimane, almeno, di fermo). La squadra di Dino Pagliari vista contro il Como ha ricordato molto, almeno sul piano della dedizione, impegno e volontà, la squadra di inizio stagione, quella di Giovanni Cornacchini, quella delle nove giornate senza sconfitta e dalla difesa pressoché imbattibile, quella che rimase da sola sulla scia dell’Alessandria. Che sia finito il periodo no, culminato con la sconfitta interna ad opera del Siena, gara che ha spinto Piero Camilli a dare il benservito al tecnico di Fano?

''Quella prestazione – ha ricordato il patron gialloblu nel dopo partita di domenica ai microfoni di Diretta Sport – mi ha fatto capire che era ora di cambiare prima che la situazione divenisse oltremodo preoccupante. Avevo promesso a me stesso di non cambiare tecnico quest’anno, volevo sfatare il luogo comune del 'Camilli mangia allenatori', ma quella domenica mi sono reso conto che la situazione ci stava sfuggendo di mano e diventava oltremodo pericolosa. A malincuore, credetemi, ho esonerato Cornacchini, una gran brava persona ed un tecnico capace e preparato che io stesso avevo scelto, ma era giunto il momento di mandare un segnale forte. Per il bene della Viterbese''.

Segnale che è puntualmente arrivato con l’avvento di Pagliari cui va ascritto il merito di aver si può dire rigenerato un gruppo che sembrava si fosse seduto. I quattro punti conquistati in due partite, contro avversari affatto docili, rimettono in carreggiata la Viterbese e risvegliano anche la tifoseria che al termine della gara contro il Como ha invocato a gran voce il nome del tecnico. ''Pagliari lo conosco da molto tempo – dice Piero Camilli –e tra le sue peculiarità c’è anche quella di essere un grande motivatore. Lo volevo portare alla Viterbese già quando eravamo in serie D, ma cortesemente rifiutò, non se la sentiva di scendere di categoria''.

Dieci giorni fa, la scelta è di nuovo caduta su di lui. ''Ci eravamo sentiti quattro settimane prima – rivela il patron della Viterbese – e lo avevo messo in preallarme. Tieniti pronto, gli avevo detto, perché se qui le cose non cambiano tocca a te. Le cose non sono purtroppo cambiate e Pagliari è arrivato''. Nella chiacchierata del dopo partita di domenica, Camilli si è detto solo parzialmente soddisfatto del girone di andata ''Quando fai 4 punti in otto partite non puoi essere soddisfatto'', ed ha anche accennato all’ormai imminente mercato, non prima di aver precisato che l’argomento verrà trattato solo dopo il 30 dicembre. ''Saremo sul mercato, sicuramente. Abbiamo bisogno di aggiustare qualcosa, qualche accorgimento serve, anche per soddisfare le esigenze del tecnico e permettergli di inseguire con i mezzi giusti l’obiettivo dei play off cercando la migliore posizione possibile''. ''Certo – gli sfugge - il Belcastro visto contro il Como può servire eccome, così come qualche altro suo compagno''.

Poi, rimproverando per primo sé stesso, ''Basta, di mercato non si parla, adesso pensiamo alla Cremonese e teniamo botta fino alla gara con il Tuttocuoio del prossimo 30 dicembre. Poi ne riparliamo. Abbiamo tutto il tempo per aggiustare le cose, a gennaio c’è una lunga sosta, compreso lo stop di ogni tipo di attività imposto fino al nove. Una cosa che non ha senso: ti fanno giocare praticamente a Natale e a Capodanno e poi ti obbligano ad interrompere anche gli allenamenti per oltre una settimana. Tanto valeva riposare durante le feste e riprendere ai primi di gennaio''. Buon Natale a tutti, anche agli Organi federali.

Passando alla attualità della squadra, essa si è allenata già ieri, alla Scuola Sottufficiali, e lo farà anche oggi, nel pomeriggio, allo stadio Enrico Rocchi. Dino Pagliari ha iniziato a lavorare sodo in prospettiva della trasferta di venerdì a Cremona, sul campo della seconda in classifica che inizia a sentire sul collo il fiato del Livorno squadra del momento. In Lombardia, la Viterbese ritrova Dierna che ha scontato il suo turno di squalifica e, come detto in apertura, perde Marano a centrocampo, reparto che potrebbe poter contare sul recupero completo di Cruciani e Cenciarelli.






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