ANNO 9 n° 347
Beni culturali, ecco le attività di ricerca dell'Unitus
Il 13 dicembre giornata seminariale aperta alla cittadinanza
02/12/2019 - 10:50

VITERBO - L’Università degli Studi della Tuscia si distingue nel panorama nazionale e internazionale per la qualità delle attività di ricerca dei suoi docenti. Tra i tanti ambiti di studio portati avanti nell’ateneo viterbese, significativo è quello relativo ai Beni culturali. Questo settore vanta nell’Ateneo della Tuscia una lunga tradizione a partire dal 1990, quando fu istituita la Facoltà di conservazione dei Beni culturali (la prima in Italia ad assumere questa denominazione).

Oggi i corsi di Beni culturali attivi presso l’Ateneo viterbese sono tre: il corso triennale in Scienze dei Beni Culturali (L1); il corso interclasse magistrale in Archeologia e Storia dell’arte. Tutela e Valorizzazione (LM2/LM89); il corso a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali (LM/R02). Tra i punti di forza di questi corsi va certamente evidenziato il cospicuo numero di tirocini curriculari a cui gli studenti iscritti possono partecipare, prendendo così parte ai numerosi progetti di ricerca sul campo in carico ai docenti.

Le attività di ricerca dei docenti dei corsi di Beni Culturali saranno al centro di una giornata seminariale aperta a tutta la cittadinanza che si svolgerà il prossimo 13 dicembre, organizzata dal Dipartimento DISTU in collaborazione con i Dipartimenti DIBAF e DISUCOM e ospitata dalla Fondazione Carivit nella sala delle assemblee di Palazzo Brugiotti. La giornata sarà introdotta dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi della Tuscia, prof. Stefano Ubertini, dal Sindaco di Viterbo, Giovanni Arena, e dalla Soprintendente Margherita Eichberg (Soprintendenza delle Belle Arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale).

Già a partire dal titolo “Progetto Beni Culturali. Le attività di ricerca dell’Università della Tuscia tra tradizione, innovazione e nuove prospettive”, la manifestazione si presenta ricca di notevoli spunti di interesse. L’ampia serie di interventi previsti non si limita agli approcci tradizionali al tema, ma, al contrario, lascia intuire una notevole apertura verso l’innovazione e le nuove prospettive di crescita e sviluppo cui sono positivamente aperti questi settori della ricerca.

Saranno coinvolti 18 docenti che presenteranno i loro progetti in itinere nei campi dell’archeologia, della storia dell’arte, del restauro, della letteratura e dell’archivistica. Si spazierà dalla preistoria all’età contemporanea, con lavori di ricerca di carattere nazionale e internazionale, molti dei quali incentrati su oggetti e contesti relativi alla Tuscia. Tra questi il nuovo progetto di ricerca a Sorrina, corrispondente alla Viterbo etrusco-romana, sul pianoro di Riello, che prenderà avvio in estate.

 

 

 






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