ANNO 9 n° 237
''Batteri e acqua maleodorante nella nuova caserma di vigili del fuoco''
08/08/2019 - 17:38

Riceviamo e pubblichiamo dal sindacato Conapo

VITERBO - È passato poco più di un anno dall'inaugurazione e nella sede di Via Cassia si registrano problemi a non finire.

'A preoccuparci in questo momento è l'acqua potabile all'interno della Caserma, in svariate occasioni e’ stata riscontrata nell’acqua sanitaria la presenza del batterio Pseudomonas Aerugginosa, un patogeno che può provocare svariate infezioni ti tipo cutaneo fino ad arrivare a quelle polmonari - affermano dalla Segreteria Provinciale CONAPO (Sindacato Autonomo dei Vigili del Fuoco) - per questo chiediamo di affrontare in modo definitivo questa problematica, ma nonostante le ripetute segnalazioni ad oggi non abbiamo ancora ricevuto risposte ufficiali sull’effettiva sanificazione dell’acqua e le lacunose risposte che ci informano di ipotetiche sanificazioni non possono considerarsi esaustive di un problema che mette a rischio la salute dei vigili del fuoco.

Ma di analisi ufficiali e risposte scritte neanche l’ombra.' Il CONAPO ha seguito tutte le strade possibili, chiesto al Comando chiarimenti attraverso note scritte per la pubblicazione delle analisi in modo da informare tutto il personale ma dopo mesi e l'avvicindamento di tre Comandanti in un anno, ancora silenzio e solo promesse.'

'Per questo torniamo a chiedere con forza analisi per l’acqua cadenzate, che siano ufficiali e pubblicate, e se riscontrata ancora la presenza del batterio, cosa alquanto probabile in considerazione sia del cattivo odore che emana e sia per la vistosa presenza di macchie oleose nell’acqua, per una risoluzione definitiva del problema. Chiediamo che la sanificazione venga affidata ad una azienda specializzata nel settore del trattamento delle acque e che questa venga effettuata in tutti gli impianti partendo da serbatoi e boiler per finire all'ultimo dei rubinetti'.

'In caso di ulteriore inerzia - concludono dal CONAPO - saremo costretti a presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Viterbo per vedere tutelati i diritti e la salute dei Vigili del Fuoco'







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