ANNO 9 n° 170
Bartolacci, Brachetti, Vitangeli e Rinaldi
a confronto-show al Rivellino
I candidati sindaco si sono 'sfidati' tra l'altro su sport, giovani, raccolta differenziata
24/05/2019 - 00:38

TUSCANIA – Più di trecento persone mercoledì sera hanno assistito al teatro Rivellino al confronto tra i candidati sindaco. Un confronto-show dal titolo “Il Primo Cittadino” tra Fabio Bartolacci (Obiettivo Comune 2.0), Remigio Brachetti (Insieme per Tuscania), Miriam Vitangeli (M5S) e Valentina Rinaldi (Identità e Territorio). Un evento nato dagli studenti del Liceo Scientifico di Tuscania, proposto in una 'cornice' comico-giocosa con una conduzione divertente e dinamica, ispirata agli show televisivi.

Un confronto sopra le righe, nato da un’idea di Stefano Fapperdue e Gabriele Pierantozzi, diretto e prodotto da Manuel Innocenti, Daniele Meconi, Evelina Ruzmanova, Gianluca Virtuoso, Ginevra Sciamanna, Irene Foschi, Michele Cuneo, Nicola Perugini, Sofia Cipolloni Save, Susanna Pantalei, Valentina Mancini. Il confronto si è svolto in collaborazione con ViterboNews24 che si è occupata della diretta Facebook.

Nel corso dell’evento i quattro candidati sindaco hanno risposto in due minuti di tempo alle domande preparate per loro dai ragazzi del liceo:

Qual è la tua proposta per gestire in modo migliore lo sport?

BARTOLACCI:  ''Il termine 'migliore' in una città come Tuscania è poco corretto: qui abbiamo una squadra di pallavolo che ha fatto la serie A, ora in B, e tanti ragazzi che giocano in eccellenza. La Fulgor conta 280 tra operatori e ragazzi e sta giocando ad alto livello, e poi ci sono campioni di pattinaggio, atletica e danza. Certo bisogna migliorare le strutture per migliorare anche altre attività come per esempio la piscina, obiettivo che ci siamo proposti. Un’opera che realizzeremo entro il primo anno''.

VITANGELI: ''Vogliamo spostare il mutuo che ha chiesto l’amministrazione per la piscina da lì allo stadio dell’olivo per dare la possibilità alla squadra che milita in serie A della pallavolo di potersi allenare e giocare nel nostro territorio. Vorremmo realizzare che un pallone che sia da palestra per le scuole nelle vicinanze del Maccarri tra la piscina e il campo d’allenamento e vorremmo dare la possibilità a tutti i cittadini, modificando il regolamento comunale, di usufruire di tutti gli impianti sportivi''.

BRACHETTI: ''Sono per la riqualificazione degli impianti sportivi dell’ulivo. Pensando gli impianti sportivi di Tuscania mi viene da chiedermi perché una struttura così bella, importante, sontuosa non si riesca a farlo vivere nella sua interezza. Gli alti costi di gestione hanno provocato la chiusura della piscina, l’abbandono, la trascuratezza, l’assenza dell’amministrazione comunale, l’inesorabile declino. Tutto ciò ci ha fatto ripensare la funzione dell’impianto in questione che noi vediamo al centro di un’importante opera di riqualificazione. Vogliamo costruire intorno agli impianti sportivi tutte le scuole di ogni ordine e grado. Creare spazi ricreativi per i giovani. Vedo tutto lì''.

RINALDI: ''Ristutturazione e riqualificazione del palazzetto dello sport. Mi sento di spezzare una lancia e nominare i ragazzi della Fulgor che si stanno comportando veramente bene. A Tuscania non c’è solo la pallavolo ma anche il calcio. Proprio per questo intendiamo portare avanti una collaborazione attraverso circuiti sportivi con società sportive e istituti scolastici per organizzare sia degli eventi durante l’anno scolastico che la famosa giornata dello sport''.

GUARDA IL CONFRONTO TRA I CANDIDATI DI TUSCANIA

Quali difficoltà pensi di incontrare nella realizzazione del tuo programma?

BARTOLACCI: ''Abbiamo dimostrato di saper gestire il bilancio in maniera eccellente. I risultati sono davanti a tutti. Abbiamo dimostrato di avere la capacità di mettere da parte le risorse per fare la piscina coperta. E’ pronta la richiesta al coni per realizzazione di un campetto a ridosso della scuola media e dell’oratorio. Abbiamo già avviato le procedure per l’autorizzazione di quella arnia, un progetto di scuola e di convitto e di campus con fondi nazionali, del provveditorato alle opere pubbliche per quanto riguarda la scuola attraverso la Regione e la Provincia. Per quello che riguarda il campus abbiamo già verificato la capacità economica di poter attivare ulteriori fondi dalla cassa depositi e prestiti per la realizzazione di questa struttura che può ospitare in maniera permanente i ragazzi italiani e stranieri. Il complesso dell’olivo intorno allo stadio e alla piscina riqualificata sarà parte di un progetto che vedrà Tuscania partire su una direttiva nuova. Saremmo sicuramente un’eccellenza sul piano scolastico''.

VITANGELI:  ''Ho un gruppo affiatato di persone con competenze specifiche, esperte nello sport, nella contabilità, nell’ambiente, un gruppo a livello istituzionale che ci supporta. Ho messo nel programma progetti fattivi facilmente realizzabili, Con la fiducia delle persone e la voglia di cambiamento non avrò difficoltà a realizzarlo''.

BRACHETTI: ''Le difficoltà di un’amministrazione ci sono giorno per giorno. Sono partito da una base, la mia squadra di 12 persone che hanno un compito preciso, sanno già che faranno dopo le elezioni. Un gruppo di persone tecnici già contattato. Il 27 siamo pronti a partire con idee chiare su quello che dobbiamo fare. Io parto dalla mia squadra i tecnici locali e non per affrontare subito le questioni e dare speranza alla città. Io la capovolgerò come ho fatto dal 1991. In breve tempo darò aspettative chiare ai ragazzi''.

RINALDI:  ''Sicuramente la ristrutturazione del palazzetto dello sport non sarà un progetto fatto a breve. Ci servono fondi. Puntiamo a recuperare quelli europei. Puntiamo a coinvolgere gli sponsor, le società, quelle sportive, le associazioni, i privati possano dare il loro contributo economico a coprire le spese''.

Secondo te a Tuscania c’è spazio per permettere ai giovani di esprimersi?

VITANGELI: ''Assolutamente no e nel nostro progetto ci sono già della cose fattive. A partire dal 27 maggio, quando diventerò sindaco, mi metterò subito al lavoro e realizzeremo dei progetti con i quali tutti questi giovani potranno esprimersi: l’utilizzo di locali chiusi a disposizione loro per musica, teatro, giochi, pittura; fondi regionali per costituire il consiglio dei giovani per avvicinarli alla politica''.

BRACHETTI: ''Ai giovani bisogna dare fiducia e dobbiamo dare una prospettiva ai giovani che devono credere un noi. Oggi come oggi non la vedono non la vedono a Viterbo, nel Lazio e in Italia. Siamo una piccola comunità e a rimboccarci le maniche facciamo presto: bisogna creare la struttura dove i ragazzi vadano ad esprimersi e io la vedo sempre lì: all’olivo''.

RINALDI: ''Non hanno spazio. Vogliamo portare avanti il progetto di una consulta giovanile che coinvolga tutti i giovani, che eleggano loro rappresentanti che vengano in consiglio a proporre le loro idee, i loro eventi, i loro progetti e le loro perplessità''.

BARTOLACCI:  ''Se c’è una cosa che non amano i giovani è che gli vengano imposte le cose da grandi. Se c’è una cosa che non faranno mai i giovani è il consiglio comunale se tu glielo imponi. Devono essere loro a proporlo. Ma sì: vanno ascoltati. I giovani vanno trattati da giovani, non ci si inventa noi quello che voglio gare i giovani, ma si ascoltini e si mettano nelle condizioni di potersi esprimere. Questo è il nostro concetto di giovani''.

I candidati sono stati invitati sul palco a differenziare dei rifiuti e quindi a esprimere il loro progetto sulla raccolta.

BARTOLACCI: ''La nostra raccolta differenziata prevede la realizzazione di strutture di prossimità con sistema elettronico di controllo con un badge. Il progetto e in pubblicazione''.

RINALDI: ''All’inizio va educato il cittadino, partendo dalle scuole. E poi bisogna recuperare il rifiuto differenziato in house, quindi con una struttura gestita dal Comune stesso che si occupata della raccolta e poi di vendere il rifiuto già differenziato alla società private, in maniera che si riesca ad abbassare la tariffa''.

VITANGELI: ''Serve informazione, che deve iniziare un anno prima. Noi pensiamo a un progetto misto: porta a porta nel centro storico e isole ecologiche nelle zone periferiche. Nel frattempo installeremo un eco-compattatore, un macchinario che differenzia plastica e vetro che ha duplice vantaggio: per i cittadini per un bonus sconto da utilizzare nelle strutture convenzionate, e per il Comune che può vendere il materiale riciclato''.

BRACHETTI: ''La raccolta differenziata è una delle cose primarie da fare. Bisogna iniziare dal 28. Siamo indietro a tutti. Io sono per il porta a porta dentro il centro storico e fuori isole ecologiche interrate''.

Perché votarti?

BARTOLACCI: ''Ho fatto il sindaco. C’è chi lo apprezza e chi non lo apprezza. Sarà la gente a decidere se il sindaco uscente ha fatto bene o no. Quello è l’apprezzamento migliore. Io mi sono messo in prova, ho amministrato, ho fatto tante cose, sono riuscito a risanare una situazione molto complicata che sarà il trampolino per una nova amministrazione, la mia porta sarà sempre aperta. Ho continuamene parlato con la gente. Ho frequentato gli ambienti, sono rimasto una persona normale: dentro le stanze sono il sindaco, fuori sono Fabio Bartolacci''.

RINALDI: ''Sono il sindaco ideale, vengono dal popolo, vivo i problemi del popolo, sono con loro sempre, mi sono battuta per alcune battaglie. Voglio essere vicina a voi, sono l’alternativa, la frattura tra quello che è stato per anni e il nuovo. Siamo il futuro, siamo vicini ai giovani e ai problemi di tutti. Io sarò per le strade con voi, no dietro la scrivania''.

BRACHETTI: ''Io ho fatto il sindaco per 11 anni e ho dimostrato con i fatti e non a parole le mie capacità promettendo e mantenendo gli impegni presi. Ho fatto questo teatro, il cimitero, il libro per l’estate, il parcheggio a piazza dei bersaglieri, ho fatto anche un campetto di basket all’Agesca''.

VITANGELI:  ''In questi 5 anni abbiamo lavorato come gruppo con serietà. Abbiamo tenuto sempre cura di quelli che sono i soldi pubblici. Abbiamo portato voce a chi voce non ha avuto. Non vogliamo più un’amministrazione arrogante che umilia il cittadino che chiede il riconoscimento dei propri diritti''.






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