ANNO 9 n° 288
Banconote sequestrate al narcotraffico,
nei guai il fratello di Ismail Rebeshi
L'uomo trovato in possesso di oltre 22mila euro in pezzi da 50
04/06/2019 - 07:04

SORIANO NEL CIMINO – (b.b.) Aveva appena finito di scontare una condanna a 2 anni e 8 mesi di reclusione per essere stato trovato in possesso di 38 chilogrammi di marijuana nel febbraio del 2017, finisce di nuovo nei guai il fratello di Ismail Rebeshi, David.

All’uomo, i carabinieri del nucleo investigativo di Viterbo e della stazione di Soriano nel Cimino, nei giorni scorsi hanno sequestrato oltre 22mila euro in banconote da 50. Proventi, senza ombra di dubbio per la Procura, dei traffici illeciti che David aveva messo in piedi in passato: carichi di droga, fatti arrivare direttamente dall’Albania, da spacciare in giro per la provincia, per i quali era finito agli arresti il 3 febbraio di due anni fa.

Una passione di famiglia, quella per la cocaina, l’eroina e la marijuana, che aveva fatto salire agli onori di cronaca anche il fratello Ismail: arrestato una prima volta nel 2008 per traffico internazionale di droga, fini di nuovo nel carcere di Mammagialla nel novembre del 2018, quando la Dda di Cagliari non esitò a definirlo come ''il più grande narcotrafficante del Viterbese''.

Ma non solo. A raggiungerlo nel penitenziario viterbese, nel gennaio scorso, anche un’ordinanza di custodia cautelare per associazione mafiosa. Il 35enne sarebbe stato a capo di un sodalizio criminale, che per mesi avrebbe tentato di tenere sotto scacco la città, per raggiungere, nel suo caso, il totale controllo dello spaccio.

E ora anche David torna di nuovo sotto la lente degli investigatori: scontata la condanna per detenzione e spaccio di sostanza stupefacenti, arriva per lui il sequestro preventivo di gran parte dei proventi. Arriva il sequestro di 22mila 250 euro, tutti in banconote da 50.







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