ANNO 9 n° 53
Aumento tariffa dell'acqua, a febbraio il consiglio straordinario
In quinta commissione il sindaco Arena ha ribadito i motivi che giustificano il rincaro del 7,6%
19/01/2019 - 06:56

di Annamaria Lupi

VITERBO – Un ampio dibattito ha tenuto banco in quinta commissione riunitasi per discutere l'aggiornamento tariffario del servizio idrico. Ampio ma che, al di là di accuse e rivendicazioni, non sembra aver apportato nulla di nuovo sul fronte del contestato rincaro deciso da Talete. Sotto il fuoco incrociato, sia amico che dell'opposizione, il sindaco Giovanni Arena reo di aver approvato l'aumento del 7,6% della tariffa dell'acqua.

No deciso dai gruppi di minoranza ma anche in maggioranza Lega e Fratelli d'Italia hanno espresso con forza la propria contrarietà.

Nel corso della riunione il primo cittadino avrebbe ribadito le motivazioni che, a suo parere, giustificano l'aumento voluto dalla società che gestisce il servizio idrico. Il rincaro eviterebbe il rischio di fallimento e servirebbe a Talete per gli investimenti. Si passerebbe dallo 0.92 all'1,07 al metro cubo. Secondo Arena un aumento sostenibile.

In minoranza pare sia stato particolarmente acceso l'intervento della consigliera Pd Luisa Ciambella che si è scagliata contro la malagestione del presidente Parlato (di recente riconfermato alla carica grazie ai consiglieri provinciali del centrosinistra ndr.) e il consigliere di Viva Viterbo Giacomo Barelli ha rivendicato di aver chiesto, all'epoca in cui era assessore, di emettere un decreto ingiuntivo per rientrare dei 4,5 milioni di debiti che il Comune vanta da Talete. Azione che non sarebbe mai stata portata avanti.

Terminato l'incontro, qualcuno in maggioranza si sente di richiamare i propri alleati al senso di responsabilità invitandoli a cercare di comprendere le eventuali conseguenze che potrebbero scaturire dal mancato aumento della tariffa. A nessuno piace ritoccare al rialzo le tariffe, è il pensiero di chi invita a riflettere, ma quando il ciclo delle acque è governato da una società pubblica che non può fare affidamento su forti capitali sociali occorre ragionare su quale potrebbe essere il rischio dietro l'angolo: il passaggio di gestione a un privato.

La questione dell'aggiornamento del piano tariffario di Talete tornerà centrale durante uno dei due consigli straordinari convocati per il 5 e il 7 febbraio. L'altra assise straordinaria sarà dedicata al bando di gara per la raccolta dei rifiuti e, in particolare, all'eventuale affido temporaneo del servizio per qualche mese in attesa di espletare tutti gli atti necessari per indire la gara d'appalto della durata di sei anni.

In seduta ordinaria invece il parlamentino di Palazzo dei Priori tornerà a riunirsi il 24 e il 31 gennaio.






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