ANNO 8 n° 322
''Assalito in pieno giorno dai lupi sono salvo solo grazie ai cani''
Ennesima incursione del branco ieri mattina ai danni di un allevatore del posto
20/10/2018 - 07:19

di Monica Di Lecce

CASTIGLIONE IN TEVERINA – ''Sono salvo solo grazie ai miei cani che mi hanno fatto da scudo''. E’ ancora sensibilmente scosso Ettore Paggio, l’allevatore di Castiglione in Teverina che ieri ha subìto l’ennesimo assalto dei lupi e che solo per un soffio non è stato a sua volta attaccato. ''Alle 7 ho portato le pecore a pascolare in un prato con l’erba medica in località poggio Orsini – racconta Ettore Paggio – verso le 10.30 sono tornato a riprenderle e mi sono trovato davanti tre lupi, grandi più di un maremmano. Solo la presenza dei miei cani che mi hanno fatto da scudo ha evitato il peggio. Purtroppo però una pecora era stata già divorata''.

Dell’animale, trascinato per metri, non è rimasto praticamente nulla. L’allevatore ha ritrovato a malapena la carcassa del torace e sparso per i campi il microchip che era nello stomaco dell'ovino.

“Se non ci fossero stati i cani – dice Paggio – i lupi avrebbero mangiato anche me’’.

L’allevatore ha sporto denuncia ai carabinieri forestali. Paggio è lo stesso allevatore che qualche settimana fa ha subìto un altro assalto di lupi con l’uccisione di 18 tra pecore e agnelli. ''Proprio in questi giorni- racconta ancora – ho comprato altra rete termosaldata alta 2 metri e 20 per proteggere ulteriormente il gregge. La situazione sta esasperante. Non siamo più tranquilli neanche di giorno''.

Non più tardi di mercoledì mattina, Paggio e altri suoi colleghi della zona di Castiglione in Teverina, Lubriano e Bagnoregio si sono presentati negli uffici dell’agricoltura della Regione a Viterbo per chiedere un intervento: un aiuto di tipo economico-risarcitorio per i danni che ogni anno sono costretti a subire da questi branchi di lupi, danni che stanno rischiando di mettere in ginocchio le loro attività (si parla di una media di 30mila euro l’anno); un controllo o una diversa collocazione dei lupi.

A tutt’oggi le istituzioni non hanno dato risposte, così come le associazioni di categoria – a detta gli stessi allevatori – hanno offerto una spalla alle loro richieste.






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