

VITERBO - Il consigliere comunale e delegato al decoro urbano del Comune di Viterbo Antonio Obino rinuncia all’indennità.
E’ lo stesso Obino, tramite una lettera indirizzata al sindaco Giulio Marini, a darne notizia. ‘’Con la presente nota – esordisce il delegato del movimento Ego Sum Leo – ti porto a conoscenza della mia decisione di rinunciare al mio gettone di presenza di consigliere comunale relativamente alle sedute del consiglio e delle commissioni permanenti a partire dal mese di settembre, e fino alla fine della consigliatura’’.
La scelta di Obino nasce dall'esigenza di dare un segno diretto di forte impegno e vicinanza ai cittadini in questo momento di difficoltà economica.
‘’Spero che i risparmi così ottenuti - prosegue il consigliere nella lettera - possano essere indirizzati al settore Servizi sociali. La mia non vuole essere una decisione demagogica, rimango profondamente convinto che un buon amministratore, come un buon lavoratore o imprenditore, debba essere adeguatamente remunerato per il proprio lavoro. Il mio – conclude Obino - vuole essere solamente un gesto di solidarietà verso chi, in questo momento di estrema difficoltà, si trova a vivere situazioni di bisogno’’.
Il gettone di presenza ammonta a circa quaranta euro netti a seduta per un totale che, a seconda dei casi, può raggiungere qualche centinaio di euro al mese.
Gli altri seguiranno l’esempio di Obino? L’opinione pubblica gradirebbe, certamente, che l’iniziativa del consigliere di Ego Sum Leo non restasse un fatto isolato.