ANNO 9 n° 339
Antonio Calabro firma il biennale
Romano: 'Pensare vincente. Non voglio mentalità di sottomissione'
12/11/2019 - 11:58

di Francesca Cuccuini

VITERBO - Come un fulmine a ciel sereno: la Viterbese, nel pomeriggio di ieri, ha sollevato dal proprio incarico mister Giovanni Lopez e il suo vice. Sono bastate poche, pochissime ore, per trovare il sostituto che possa guidare la squadra fino alla fine del campionato. Obiettivo: mantenere il posto in zona play off. 

Una vecchia conoscenza nella conferenza di presentazione in via della Palazzina: Antonio Calabro. Il primo a prendere parola è stato il presidente Marco Arturo Romano: ''In realtà non è stato un fulmine a ciel sereno. E' una decisione che è nata dopo la partita di Rieti in cui si è vista una pericolosa involuzione. Poi è cresciuta pian piano e si è concretizzata dopo Monopoli. E' stata una scelta sofferta: non è facile mandare via un allenatore quando sei sesto in classifica. Ma non si possono esonerare tecnici solo quando stai per retrocedere. Noi dobbiamo pensare in modo vincente: non possiamo accettare la sconfitta a Monopoli. Io non voglio perdere: non voglio una mentalità di sottomissione. Non sono venuto per rimanere in serie C e accontentarmi: non è questo il mio progetto''.

''Ora sono più tranquillo. Mi sono rivisto nella conferenza di addio di qualche mese fa ed ero visibilmente nervoso. Ora sto bene: ritrovo una Viterbese con importanti valori'', ha esordito l'allenatore. 

''Di questa società - continua Calabro - mi piace che si pensi al passo successivo come migliore di quello passato. Una mentalità di crescita. Questa squadra ha già fatto un ottimo miglioramento in queste settimane. All'inizio c'è stato un grande entusiasmo: devo fare i complimenti a mister Lopez. Ha mandato avanti un lavoro iniziato nella preparazione e ci ha messo del suo. Devo fargli i complimenti è stata una scelta intelligente''.

Il tecnico ha firmato un biennale che lo legherà ai leoni. Intanto si pensa agli impegni immediati come la partita contro la Cavese. ''Oggi si torna subito a lavoro, ancora mi devo organizzare che è successo tutto in fretta. Si è consumato tutto stamattina''. 






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