

VITERBO – Mentre volge al termine l’emergenza neve un po’ dappertutto, restano gli strascichi dell’ondata di maltempo che ha flagellato la Tuscia per tre giorni. Il problema da affrontare è ora quello del freddo intenso e del ghiaccio che, dal tramonto in poi e al mattino, rende pericolosissime le strade. Le temperature minime sono previste in caduta fino a 5-6 gradi sotto zero, con punte di 7 – 8 gradi nelle località più alte.
Resta critica la situazione dei pendolari: ieri sera alle 20,30, Trenitalia ha reso noto che la tratta Viterbo-Cesano è ancora chiusa ma dovrebbe essere riattivata in mattinata. Oggi, tuttavia, gli uffici pubblici della Capitale resteranno chiusi, riducendo notevolmente i disagi per i molti viterbesi che si sarebbero dovuti recare al lavoro a Roma.
Saranno invece regolari, più o meno, i trasporti su gomma. I pullman del Contral svolgeranno tutte le corse previste, anche se dovrebbe essere parzialmente ridotto il numero dei bus sulle strade in quanto le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse a Viterbo e in molti comuni. Anche le lezioni all’Università della Tuscia sono sospese. In alcuni comuni dei Cimini le scuole resteranno chiuse anche domani (martedì 7 febbraio).
Per quanto riguarda il trasporto pubblico urbano, la Francigena ha reso noto che da questa mattina gli autobus riprenderanno a circolare regolarmente, “salvo constatare al momento l’eventualità di specifici punti con residui rischi di percorribilità”. Tuttavia, oggi si svolgerà lo sciopero regionale degli addetti al trasporto pubblico locale proclamato da Cgil, Cisl e Uil, che potrebbe causare problemi per carenza di personale.
Il Comune, in accordo con la Francigena, ha stabilito che per tutto ogg il parcheggio del Sacrario terrà le sbarre aperte e sarà gratuito.