ANNO 9 n° 316
Anche i tifosi per spingere la Sorianese
Sale l’attesa per il big match di Rieti, il tecnico Scarfini: ''Ormai siamo maturi''
21/02/2014 - 23:24

di Domenico Savino

SORIANO NEL CIMINO – E’ il big match di giornata. La Sorianese va a Rieti e si gioca le ultime carte per agganciare la seconda posizione che dista cinque lunghezze. Da un lato la foga dei cimini che vengono da sedici risultati utili di fila e non vogliono fermarsi proprio sul più bello; dall’altro i sabini lanciati all’inseguimento della Viterbese, che gioca in contemporanea al Rocchi contro il Ladispoli. E’ la classica partita da fuori i secondi. Chi vince acquisisce una enorme spinta psicologica: chi perde ne subisce le conseguenze. E se il terzo a godere fosse proprio la Viterbese? Solo il campo darà il giudizio definitivo: certo è che un pareggio non accontenta nessuno, soprattutto sei i gialloblu dovessero fare bottino pieno.

Tuttavia né Rieti, né Sorianese possono fare calcoli: hanno la chance per far capire definitivamente che lassù ci possono stare a giusta ragione. Il tecnico dei cimini Daniele Scarfini ha da tempo detto che fa la corsa sul Rieti, che l’obiettivo della Sorianese è il secondo posto. Evidentemente non si sbagliava: ha plasmato un gruppo a sua immagine somiglianza. Squadra organizzata, che bada al sodo puntando su un importante arsenale offensivo: in pochi possono permettersi di far giocare contemporaneamente Monteforte, Amassoka e maestà (quest’ultimo è capocannoniere del torneo): il primo cambio è l’ex ''Campione'' Giuffrida.

La difesa è solida (che in sabina perderà Pollini, ingenuamente espulso), il centrocampo dinamico con il giusto mix di quantità e qualità (l’acquisto di Burla ha conferito maggiore equilibrio). Insomma una squadra che dopo un inizio stentato ha ingranato la marcia giusta e non vuole fermarsi. Scarfini avrà la rosa a sua disposizione e deve scegliere il sostituto di Pollini. Probabile che venga confermato l’assetto che ha garantito il successo nelle due sfide casalinghe contro Grifone e Cerveteri.

Il tecnico ex Zagarolo ha caricato la squadra sul sito della società: ''Ormai siamo maturi per le posizioni di vertice''. E c’è anche un dato da non sottovalutare: la Sorianese sarà accompagnata dalla sua gente, è pronto un pullman che si muoverà in direzione Rieti. Un paese è in attesa del grande risultato: un’aria così frizzante non si respirava dai fasti del 2004 - l’anno della promozione tra i dilettanti - e dai successivi campionati in serie D. Poi una lunga discesa nei tornei regionali, stagioni anonime fatte di tante delusioni e pochi sorrisi. Quindi l’avvento del presidente Torroni e la scalata dalla Prima categoria (a braccetto con la Castrense dei Camilli). Ora il big match di Rieti per dare un senso a questa parabola vincente.

E dall’altra parte ci sono gli amarantocelesti rivitalizzati dall’arrivo di Roberto Gasparri in panchina. La squadra sembra, dopo l’interregno di Pezzotti, sembra aver giovato dalla nuova linea imposta dalla società: il successo di Monterotondo e lo stop contemporaneo della Viterbese hanno nuovamente fatto sentire profumo di primato. Ma c’è la Sorianese da superare e sarà durissima. Gasparri ha qualche dubbio di formazione tra i pali (Cozzi è infortunato) e a centrocampo (ballottaggio tra Cardia e Castellano), in attacco Artistico – che ha spaccato la gara domenica scorsa - avrà il compito di illuminare il gioco insieme a Garat e Ruggiero.





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