ANNO 8 n° 226
Alzate le bandiere voi che entrate
Uno stadio pieno fa più paura di tutto: questa squadra, ora, merita amore
26/05/2018 - 03:14

VITERBO - (f.c.) La torre di Pisa è diventata gialloblu per una serata. Una gioia incontenibile in un clima che premiava il Pisa: un'Arena Garibaldi gremita che ha cantato dall'inizio alla fine all'unisono, ma si è scontrata con l'orgoglio straripante dei ragazzi di Stefano Sottili. Ma l'entusiasmo non deve morire e spetta al pubblico viterbese mantenerlo vivo. Questa squadra merita uno stadio pieno, una cornice di pubblico delle grandi occasioni, una curva instancabile che non smette mai di cantare. Perchè ha superato le aspettative, si è resa protagonista di una carneficina calcistica e ha ripagato le ostilità con il rispetto: la schiacciasassi di questi play off. Ha subito poco e colpito tanto.

Ha ricevuto i complimenti delle avversarie e a volte è rimasta troppo sola. Il Rocchi merita di diventare un fortino, un contenitore di viterbesità allo stato puro perchè il pubblico è davvero il dodicesimo uomo in campo e tante partite possono dimostrarlo. Perchè una curva piena e rumorosa incute più timore di un Cristiano Ronaldo palla al piede quando, insieme, inizia a spingere il pallone in porta con la voce. Mercoledì c'è il SudTirol e l'obiettivo è spogliarsi delle vesti della mediocrità calcistica. La lunga distanza agevolerà la maggior presenza del pubblico di casa che ultimamente poteva fare molto di più.

La serie A è terminata, l'orario è abbordabile: le scuse stanno a zero. Quando si professa amore per la propria città bisogna farlo bene. Da oggi non si esulta seduti su un divano, ma in piedi su una gradinata. Non basta più presenziare con il cuore e con la mente: questa squadra merita tutto il fisico. Merita l'amore di chi troppe volte ha cercato giustificazioni preferendo il confort di casa al gradone. Per una giornata, Iannarilli e compagni, meritano il volume della radio al minimo, la televisione spenta e la curva piena. Perchè anche così si dimostra di essere degni degli obiettivi raccolti fino a questo momento.

Secondo il mister, questa, è una mini Champions League. E come tale va trattata. 

Alzate le bandiere voi che entrate.





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