ANNO 8 n° 110
Alessio Alessandrini pungola il Pd: ''La mia candidatura, una provocazione''
14/01/2018 - 05:25

di Monica Di Lecce

CIVITA CASTELLANA - Alessio Alessandrini pungola il Pd. L’ ''ufficializzazione'' della sua candidatura al Senato in quota proporzionale ha il sapore di una provocazione al Partito Democratico, un voler ''tirare per la giacchetta'' il Pd sul rispetto di certe regole e passaggi, e nello stesso tempo sparigliare le carte in tavola su alcuni ragionamenti.

Come nasce la sua candidatura al Senato?

''Nasce in maniera del tutto spontanea e tra un piccolo cerchio di amici sulla base di una presa, o meglio una non presa, di posizione rispetto a regolamenti statutari per cui chiunque prende e si candida. Allora, visto che le cose vanno così, va bene: candidiamoci anche noi''.

Si riferisce al fatto che alcuni hanno presentato la propria candidatura prima di alcuni passaggi formali all’interno del Pd?

''Da quello che ho visto, tutte le candidature finora sono arrivate senza passare per organi o comitati, o direzione provinciale, o regionale, insomma senza i passaggi necessari a formalizzare la candidature''.

La sua candidatura quindi nasce come azione di protesta?

''Potrebbe nascere come azione di protesta nella speranza, con queste piccole mosse, di far crescere qualcosa di diverso. Faccio politica da non tantissimo tempo. Ho iniziato con il Partito Democratico e mi ricordo le primarie. Anche 5 anni fa si sono fatte. In ogni caso, ogni volta che si è trattato di avanzare una candidatura, si sono fatte discussioni. Questa volta avevamo il piacere di avere candidati al primo mandato uscenti - Enrico Panunzi e Alessandro Mazzoli - sui quali non abbiamo nessun tipo di veto politico, anche perché penso che abbiano governato bene. Lo pensiamo tutti all’interno del partito. Su di loro, -come dire - cappello basso, testa bassa, pronti a poter governare e portare insieme a loro voti nel prossimo turno elettorale. Su tutto il resto, invece, sarebbe bello poter discutere''.

Si riferisce alla candidatura di Andrea Egidi e Luisa Ciambella?

''Andrea Egidi è il segretario provinciale, è legittima la sua posizione e legittime sono le sue ambizioni. Sarebbe bello, però, poterne parlare. Luisa Ciambella, altrettanto. Lei è vicesindaco di un Comune che, tutto sommato, è stato governato bene. Legittime sono le sue aspettative e ambizioni. Sarebbe bello poterne parlare. Per tutto il resto – mi riferisco alle politiche - non ho visto posizioni espresse. Sarebbe bello poterne discutere''.

Lei ha presentato la sua candidatura al Senato nel pieno di una polemica tra Fioroni e Panunzi, in cui il primo ha sollecitato l’altro a prendere una decisione rispetto alla sua candidatura. La tempistica è stata casuale o anche la sua decisione si colloca nel solco di questo ''braccio di ferro''?

''Io ho appoggiato Manuela Benedetti nella corsa alla segreteria provinciale, ho appoggiato e appoggerò Enrico Panunzi per la sua candidatura alle Regionali, perché immagino che si riconfermi la sua presenza alle Regionali, ho appoggiato e appoggerò Alessandro Mazzoli alle politiche alla Camera perché l’ho già fatto. Penso che abbia governato bene e continuerà a farlo. Non condivido, invece, candidature che continuano ad avere deroghe su deroghe perché questo non è previsto dal nostro statuto, non lo era 5 anni fa, non lo era 10 anni fa. Vorrei , se fosse possibile, portare in discussione questo tipo di argomento''.

Lunedì ci sarà la direzione provinciale del Pd, come pensa di sostenere la sua posizione?

''C’è un 44 per cento, una fetta di partito, che è completamente in linea con la mia idea. Non so se avrà modo di discuterne lunedì, non so neanche se quello è l’organo adatto per poter affrontare questi temi. A me piacerebbe pensare che lunedì si possa aprire un dibattito, considerando quello che abbiamo fatto finora, su quali sono le figure che possiamo mettere in campo e discutere sulle prossime eventuali candidature perché spero che non ci sia soltanto la mia''.

Lei è un comunicatore e più volte in passato per dimostrare che molte delle cose che si leggono in giro sono delle fake news, ha messo in giro notizie false per poi smentirle. La notizia della sua candidatura al senato è una fake news?

''Non è una burla, non è una fake news. Vogliamo interpretarla come una provocazione al mio partito? Interpretiamola in questo modo e vediamo che cosa diventerà''.






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