ANNO 8 n° 348
''Affreschi palazzo Spreca, la soprintendenza non ha ricevuto comunicazioni''
23/11/2018 - 10:29

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo dalla soprintendente, architetto Margherita Eichberg:

In merito alle notizie, apparse nei giorni scorsi sulla stampa locale, relative alla consegna degli affreschi Spreca all'antiquario al quale furono sequestrati nel 2012, consegna che non si sarebbe svolta perché ''non c'era la disponibilità dei funzionari della Sovrintendenza'', preme chiarire che la Soprintendenza non ha ricevuto nessuna comunicazione dalla Procura di Viterbo in proposito, né tale consegna sarebbe mai stata possibile, non essendo state fornite a questo Ufficio le indicazioni sul luogo di destinazione delle opere.

Si tratta, infatti, di affreschi gravati da vincolo e per i quali già il 31 gennaio 1910 Munoz, in qualità di Ispettore ai Monumenti, sottoscrisse un verbale di constatazione in cui specificava che gli affreschi ''hanno importante interesse artistico e debbono quindi essere conservati sul luogo, e rispettati scrupolosamente''.

Dopo il distacco dalle pareti, il vincolo è stato nuovamente apposto nel 2013 e rafforzato nel 2017 con una dichiarazione di eccezionale interesse. E ciò comporta che qualsiasi loro spostamento va chiesto per tempo a questa Soprintendenza ed autorizzato.

Si esprime comunque vivo rammarico per quanto appreso dagli organi di stampa: tali opere dopo essere stata staccate, senza alcuna autorizzazione, dalle pareti di palazzo Spreca, dov'erano rimaste per cinque secoli, correrebbero il rischio di lasciare anche la città di Viterbo della quale rappresentano testimonianza storica importante.






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