ANNO 9 n° 341
Affondo del centrodestra unito e civici contro il presidente Nocchi
I consigliere: ''No ad anticipazione dell'approvazione del bilancio''
02/12/2019 - 13:05

VITERBO - Slitta al 9 il consiglio provinciale per l’approvazione del bilancio di previsione della Provincia .

A seguito dell’intervento del gruppo di opposizione 'centrodestra unito e civici' sono state evidenziate le prime carenze tecniche per il mancato recapito ai consiglieri Romoli, Grancini, Pellegrini Bambini dell’avviso di deposito della documentazione amministrativa propedeutica all’approvazione del Bilancio.

“Si tratta di un primo rilievo che abbiamo eccepito come gruppo di opposizione - dichiarano i consiglieri - ora la situazione appare ancora più grave e compromessa. Con le elezioni fissate per il giorno 15 dicembre si vorrebbe approvare il bilancio di previsione il giorno 9. È una forzatura scellerata di una gravità spaventosa sotto il profilo politico. Riteniamo ci siano anche profili tecnici di illegittimità sui quali non faremo sconti sia in ordine all’iter previsto dal regolamento di contabilita sia rispetto alla coincidenza con il momento elettorale.

Voler accelerare l’approvazione del bilancio denota soltanto la volontà, ormai chiara a tutti, del presidente Nocchi di rimanere incollato ad una poltrona che suo malagrado ora è minata da un responso elettorale scontato che vedrà prevalere nettamente il giorno 15 le forze di centro destra. Verrà certificato quindi che il presidente Nocchi non rappresenterà più i territori e le amministrazioni di questa provincia.

Se come lui ama definire 'la provincia è la casa dei comuni' ecco prenda atto che i condomini di questa gli notificheranno lo sfratto. Chiediamo che il Prefetto intervenga e allo scopo chiederemo oggi stesso con un'ulteriore nota, ad adiuvandum della nostra precedente, di essere ricevuti già nei primi giorni della prossima settimana per argomentare queste nostre perplessità di legittimità amministrativa oltre che di opportunità politica. Occupare le istituzioni senza che sussistono minimi elementi di legittimazione democratica non rientra nel nostro dna. Abbiamo preso atto due anni fa di essere minoranza e con diligenza ci siamo adoperati nell’interesse di questo ente trovando sempre una maggioranza politicamente autosufficiente e arrogante. Oggi tutto sta cambiando; che chi di dovere ne prenda responsabilmente atto e torni a casa.






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