ANNO 3 n° 146
Acque marine torbide
a Tarquinia: ira di turisti
e operatori balneari
Aperta diga sul fiume Marta
17/08/2012 - 04:00

VITERBO - Turisti allarmati a Tarquinia Lido, nel giorno di Ferragosto, a causa dell’intorbidimento delle acque marine causato dall’apertura della diga sul fiume Marta.

Il sindaco di Tarquinia  Mauro Mazzola e il vice sindaco Renato Bacciardi, insieme al gruppo comunale della Protezione Civile, dopo le numerose segnalkazioni ricevute, hanno effettuato sopralluoghi in mare e lungo il fiume per capire l’origine del fenomeno che ha provocato le proteste di operatori balneari e turisti preoccupati.

''Solo dopo molte ore siamo venuti a conoscenza che il Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca aveva aperto l’invaso, causando un’onda fangosa che si è riversata in mare - afferma il primo ciddadino  -. Pur consapevole dell’imprescindibilità dell’intervento, non posso a fare meno di segnalare il disappunto per la mancata comunicazione. Gli operatori balneari, già provati da una pesante crisi economica, hanno infatti protestato vibratamente, chiedendo spiegazioni su quanto stava accadendo''.

''Dal Consorzio di Bonifica c'è stata una mancanza d’informazione molto grave - prosegue Mazzola -. Di fronte a una situazione di emergenza sarebbe stato opportuno informare preventivamente anche l’Amministrazione Comunale. È indispensabile la collaborazione tra gli Enti che gestiscono il territorio. Senza comunicazione è però impossibile e si rischia di creare danni notevoli ad altri settori economici''.

''Per evitare il ripetersi di situazioni analoghe - conclude il sindaco -, auspico da parte del Consorzio di Bonifica più attenzione e maggiore senso di responsabilità per evitare ripercussioni su altri importantissimi settori economici della città''.




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