ANNO 9 n° 343
Acqua pubblica, ambiente, sanità trasparente, diritto ai trasporti: ecco il manifesto
Il 15 dicembre subito una iniziativa sul ''futuro della Tuscia''
16/11/2019 - 18:08

Pubblichiamo il manifesto di Iniziativa democratica.

VITERBO - L’area popolare, moderata, e riformista del Partito democratico non parteciperà al Congresso provinciale. Si è trattato di una decisione sofferta, ma, alla luce della completa divergenza con l’attuale linea politica locale, non si poteva compiere una scelta diversa. Da parte nostra abbiamo però convintamente rinnovato le iscrizioni al Partito Democratico.

Nonostante i nostri tentativi per fare del Pd un partito in grado di rappresentare una valida alternativa alla destra populista e sovranista, abbiamo assistito in questi mesi a scelte incomprensibili spesso d’ intesa conla destra. Eppure, la rappresentanza locale del partito è andata avanti lo stesso, negando ogni possibilità di confronto e dibattito interno.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti: il centrodestra, dopo aver vinto i Comuni, ha subito rinnegato quegli accordi, condannando il Pd di fatto all’isolamento. Tutto ciò ha determinato un drammatico epilogo alle elezioni comunali, dove il Pd è uscito sconfitto su tutti i fronti, e la stessa sorte ci attenderà alle elezioni provinciali. Molto prima del rinnovo del Consiglio provinciale l’attuale dirigenza istituzionale del PD, ha cercato di costruire un accordo che avrebbe dovuto portare, seguendo la stessa dinamica messa in atto in Talete, alla nomina di assessori di destra, un accordo contro-natura. Dicemmo che era sbagliato perché saremmo andati a manifestare in questo modo una debolezza politica, e soprattutto di contenuti programmatici relativamente al nostro elettorato che ci avrebbe pesantemente penalizzato. Siamo stati ignorati esbeffeggiati.

Nel ribadire la nostra completa fiducia nella linea politica del segretario Nicola Zingaretti e alla sua piattaforma programmatica, non possiamo che prendere le distanze dalle scelte che vengono compiute dagli esponenti locali su temi cruciali per la vita dei cittadini in completa antitesi rispetto all’indirizzo nazionale e soprattutto alle attese dei cittadini.

Acqua pubblica, per una soluzione condivisa
La disastrosa vicenda di Talete negli ultimi anni è stata completamente ignorata, se non avallata. Nonostante la gestione pubblica dell’acqua e il dovere di dare un servizio adeguato ai cittadini: serviva e serve di più oggi lavorare per trovare soluzioni ancora possibili ma tutto questo non è una priorità. Siamo di fronte a una società che rischia il fallimento, ma nessuno ha inteso operare per evitare la catastrofe da noi annunciata.

Oggi dobbiamo anche assistere alla presa di posizione dura dei Sindaci di centro-destra che dopo aver votato gli aumenti delle tariffe, fintamente finalizzati alla risoluzione del problema Talete, intendono scaricare tutto sulla Regione Lazio. Talete doveva essere al centro della nostra agenda politica visto che a pagare saranno poi i cittadini ed oggi si continua con un silenzio assordante che in maniera eloquente parla della modalità “ultimi giorni di Pompei” che da tre anni è stata attivata. Davanti a tutto questo non possiamo non chiederci perché e prendere le distanze.

Trasporti, un diritto fondamentale
Siamo in una provincia ferma, isolata. Ogni giorno migliaia di studenti e pendolari sono costretti a stare fuori casa anche per 10 ore, non si può continuare ad essere inerti e sordi agli appelli di lavoratori e famiglie. Incapaci di promuovere un’azione propositiva per cercare di risolvere la situazione, tra l’altro, mettendo a rischio un altro diritto fondamentale riconosciuto costituzionalmente: il diritto allo studio di tanti studenti viterbesi.

Sanità, prevalga la trasparenza
La provincia di Viterbo è agli ultimi posti nelle classifiche nazionali sui servizi per la salute, ma a questo Pd locale sembra non interessare. La drammaticità delle liste d’attesa e i viaggi della speranza che i nostri malati devono affrontare non sono più tollerabili.

Le pagine di giornali di frequente portano alla ribalta proteste degli
utenti e del personale oltre che lamentele inerenti le prospettive e le opportunità date ai diversi operatori. Da più parti viene criticata una “gestione politica” usando le parole del presidente dell’ordine dei medici. Il silenzio dei vertici istituzionali del Pd locale anche in questa occasione è stato imbarazzante e noi crediamo che ciò sia inaccettabile.

Crediamo che la linea politica del Partito Democratico dovrebbe caratterizzarsi, più che per la gestione del potere, per la difesa dei diritti dei cittadini, i quali per diritto e non per concessione devono essere curati con efficienza e competenza, fuggendo il rischio che l’appartenenza prevalga sul merito.

Ambiente, difendere la salute dei cittadini
La tutela dell’ambiente non è al centro dell’agenda del locale Pd. Si parla da mesi di fitofarmaci e diserbanti: non è stata presa nessuna iniziativa al riguardo. Anzi, si è cercato di mettere goffamente a tacere chi ha provato ad alzare la testa.

L’unica azione degna di nota è stata intrapresa dal Prefetto, mentre da parte della Provincia non è stato promosso ancora alcun tipo di regolamentazione. Inaccettabile in una provincia dove l’aspettativa dei cittadini su questi temi è fortissima.

Tra rifiuti che arrivano da fuori provincia, autorizzazioni per impianti fotovoltaici, inceneritori, impianti a biogas e biomasse senza una regolamentazione territoriale, siamo diventati la terra di nessuno. Impossibile pernoifarfintadinulladifronte alle richieste chegiungonodai cittadini di tutti i paesi della Tuscia desiderosi di essere ascoltati e coinvolti.

Nessuno ha inteso obiettare alla possibile riapertura della centrale Enel, ignorando le aspettative di riconversione ambientale che attendevano i cittadini del litorale tirrenico. La difesa del Creato è per noi un tema irrinunciabile che deve essere il fulcro della nostra azione politica per uno sviluppo eco-sostenibile, per la tutela del paesaggio e soprattuttodellasalute dei Viterbesi.

Il metodo e il merito per il BENE COMUNE

Abbiamo assistito in questi mesi a polemiche feroci ad esempio sulle assunzioni in Talete o nella sanità. Polemiche che ci hanno esposto pubblicamente, come partito, ad attacchi pesanti da vaste aree dell’opinione pubblica.

Pure in questo caso nessuno ha rassicurato e spiegato ai cittadini. Abbiamo dato l’impressione di anteporre la gestione del potere, alla difesa dei principi e dei valori. Un metodo che, agli occhi dell’opinione pubblica, ci rende simili agli altri. Tutti uguali lontani anni luce dal lavorare per il Bene comune. Per noi non è così!

Crediamo infatti che vada ribadita la distanza che ci separa, per valori e comportamenti dagli altri partiti e che non si può ridurre la dinamica destra-sinistra a una banale alternanza nella gestione del potere.

La nostra serietà, la nostra coerenza la dimostriamo nella nostra vita, nei comportamenti di tutti i giorni. La nostra cifra distintiva è una politica del BENE COMUNE fondata sulrispettodell’altro e sulla fruizione dei diritti. La costruzione di pari opportunità per gli accessi ed il merito come unica possibilità di scelta.

Tutte queste ragioni ci rendono impossibile la partecipazione al congresso provinciale. Vogliamo mettere nero su bianco il nostro essere distinti e distanti da questa linea politica e dai congressi fondati sulle tessere, svuotati di temi econtenuti.

Il nostro contributo al Partito Democratico non mancherà, lo daremo come fatto fino ad oggi con proposte concrete a favore dei cittadini che saranno pungolo e lievito per la costruzione di una alternativa possibile ai populismi e ai sovranismi, anche nella nostra provincia, fondata sugli uomini e le donne di buona volontà.

Il Partito Democratico di Viterbo ha veramente bisogno che per il futurosi costruisca tuttaun’altra storia. Ci ostiniamo a voler continuare a credere che anche a Viterbo sia possibile un PD aperto e plurale come quello fondato da Walter Veltroni e che la nostra INIZIATIVA DEMOCRATICA possa contribuire a mantenere nel PD tanti amici ed a ridurre le emorragie, di abbandoni a cui assistiamo quotidianamente, aggravate da una linea politica locale che deve essere cambiata.

Nell’augurare buon lavoro a coloro che parteciperanno al congresso, annunciamo che il giorno 15 dicembre 2019 terremo un incontro pubblico dal titolo: Costruire il futuro della Tuscia dipende solo da noi!






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