ANNO 8 n° 141
''Abbiamo provato a mettere in difficoltà la Viterbese, non ci siamo riusciti''
Mister Indiani nel dopo partita.I gialloblu disertano ancora la sala stampa
30/03/2018 - 02:50

PISTOIA – Solito dopo partita in sala stampa. Gli ospiti, ormai da qualche tempo a questa parte, non hanno nulla da dire con i cronisti locali dopo ogni partita. Del resto era accaduto anche dopo una semifinale di Coppa Italia che la Viterbese non avesse parlato con i giornalisti perciò non la cosa non fa più notizia. In molti, però, pensavano che il cambio dell'allenatore avrebbe portato il nuovo tecnico in sala stampa perlomeno per spiegare nella prima partita cosa sarebbe successo e se, tatticamente, avrebbe ridisegnato, in futuro, la sua squadra. Nulla. Giocatori e staff tecnico della Viterbese hanno ripreso in tutta tranquillità il pullman per tornare nella Tuscia senza commenti da parte di nessuno. 

Sull'altro fronte, invece, Paolo Indiani non sa più a che santo votarsi. 'Non c'è verso che entrino in rete i palloni che costruiamo – afferma il tecnico orange – e, tra l'altro, incappiamo sempre in portieri che fanno due o tre miracoli a partita. Creiamo occasioni e non segnamo'. Qualche tifoso, in tribuna, scherzando, proponeva alla società di chiedere una deroga alla Lega per vedere se, usando le mani le cose cambieranno oppure gli orange non riusciranno a segnare nemmeno con le mani. Risate amare nella sala stampa del Melani. Indiani torna serio: 'Giochiamo, pressiamo, ci diamo da fare – continua il tecnico orange – ma poi cosa riusciamo a fare? Niente. Non è la prima volta che accade, era successo già in altre occasioni. Con la Viterbese non abbiamo fatto altro che confermare il nostro trend negativo in fase offensivo'. Non è l'unica squadra considerato che anche la Viterbese ha lo stesso problema, stanti gli infortuni di Jefferson e De Sousa. 'Abbiamo provato a mettere in difficoltà la Viterbese e ci siamo anche riusciti. Il gol annullato? Mi dicono che sia buono ma non è tempo per le polemiche. In realtà dobbiamo essere più concreti sotto la porta avversaria. Questo è quanto'. Questo è l'essenza del calcio, cioè è tutto.





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