ANNO 9 n° 234
''A settembre andrò dai prefetti di Terni e Viterbo per chiedere protezione''
Centrale geotermica a Castel Giorgio, la denuncia di Righini (Itw Lkw): ''Ci sentiamo minacciati''
08/08/2019 - 06:56

 

BOLSENA - ''A settembre andrò dai prefetti di Terni e Viterbo per chiedere protezione''. Torna a parlare Diego Righini, il manager della Itw Lkw Italia, l'azienda che lo scorso 31 luglio ha ricevuto l'autorizzazione del Consiglio dei Ministri per la costruzione della centrale geotermica a Castel Giorgio.

L'imprenditore, in video pubblicato su Facebook, dice di sentirsi minacciato nella sua incolumità, così come le persone che lavorano nel campo della geotermia e tutti i sostenitori alla realizzazione dell'impianto. Il motivo? ''L'atteggiamento irresponsabile di alcune autorità che rischia di metterci tutti in pericolo'', denuncia Righini.

''C'è un atteggiamento molto ostile da parte delle organizzazioni che purtroppo vogliono impedire agli imprenditori di lavorare onestamente sul territorio di Terni e Viterbo. Vanno responsabilizzati i prefetti che devono richiamare i sindaci a rispettare le leggi'', aggiunge.

Secondo il manager, infatti, i primi cittadini devono rilasciare comunicazioni in linea con le leggi e le decisioni prese dagli uffici pubblici perché ''se vengono fatte dichiarazioni sbagliate e poi accade un atto di intimidazione, di violenza e minacce sarà il sindaco a risponderne penalmente''.

''Non possiamo sottostare a questa violenza che ci viene pratica da chi dice di rappresentare il territorio. Se non hai intenzione di rispettare le leggi non ti devi nemmeno candidare. Garbini (sindaco di Castel Giorgio, ndr) dovrebbe battersi affinché la centrale venga realizzata al più presto possibile perché lui ha la fascia tricolore e rappresentata lo stato. Altrimenti si dimetta e lasci il posto a qualcun'altro'', conclude Righini.

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