ANNO 7 n° 325
A Cremona una Viterbese sfrontata
Tacchi: ''Rispetto per tutti, ma nessuna paura''. Forfait di Cruciani
23/12/2016 - 02:01

di Stefano Renzo

VITERBO – E’ una Viterbese pronta a lanciare la sfida, in maniera quasi sfrontata, quella che da ieri sera è a Cremona dove alle 16,30 di oggi sarà in campo contro i grigiorossi padroni di casa per la prima del girone di ritorno del campionato di Lega Pro. Una Viterbese per la verità ancora incerottata, partita con soli 18 giocatori, compreso Corinti delle giovanili, dopo aver lasciato a casa anche Cruciani alle prese con un problema muscolare ad un polpaccio.

 Incurante di una classifica che lo vede distanziato di dodici punti dalla avversaria di turno, l’undici di Dino Pagliari (squalificato, dovrà seguire la gara dalla tribuna, al suo posto il vice Maurizio Tacchi) manda messaggi precisi ai lombardi su quello che sarà lo stato d’animo con cui scenderà in campo. “Massimo rispetto, ma nessuna paura dell’avversario, qualsiasi esso sia” è un po’ la parola d’ordine che regna in via della Palazzina da qualche settimana a questa parte. Un atteggiamento mentale che ha dato frutti copiosi da quando il tecnico marchigiano è approdato sulla panchina gialloblu: dalla trasferta di Arezzo, non meno difficile di questa di oggi, è arrivato un punto, dalla gara interna con il Como è scaturita una bella vittoria e se è vero che non c’è due senza tre, l’ipotesi di fare risultato anche contro la Cremonese non sembra del tutto campata in aria. 

“In campo undici sono loro ed undici siamo noi – ha detto Maurizio Tacchi in fase di presentazione della partita – la squadra si è allenata bene in questo scorcio di settimana fornendo le conferme necessario di poter essere in grado di giocarcela a viso aperto dal primo all’ultimo minuto”. La risposta a queste sensazioni adesso dovrà darla il campo, ne sono tutti consapevoli nel gruppo gialloblu che sembra essere tornato ad essere unito e coeso, ma si può scommettere che Scardala e compagni non scenderanno in campo con le gambi tremanti.

La Cremonese è compagine di prima fascia, dalle potenzialità notevoli e dalle ambizioni mai nascoste. Finora non è riuscita a tenere il passo dalla imbattuta Alessandria, è vero, ma è altrettanto vero che non ha perso del tutto le speranze di poterle contendere fino a maggio il successo finale del girone. A cavallo tra novembre e dicembre, i grigiorossi di mister Tesser hanno attraversato un momento abbastanza difficile con tre sconfitte, un pareggio e due sole vittorie in sei gare disputate, ma nella loro ultima uscita, domenica sul campo della Racing Roma, hanno fornito l’impressione di essere tornati ad esprimersi su livelli quasi ottimali. Sicuramente la Cremonese vorrà iniziare nel migliore dei modi il girone di ritorno.

Sugli schieramenti che scenderanno inizialmente in campo si può pensare tutto ed il contrario di tutto. Dal fronte lombardo le notizie filtrano con il contagocce e le carte vengono tenute accuratamente coperte. Si ha ragione di ritenere che Attilio Tesser confermi il 4-3-1-2 cui si è quasi sempre affidato quest’anno. Non dovrebbe derogare dal 4-4-2 Dino Pagliari, almeno stando da quello che si è visto durante gli allenamenti. Rientra Dierna e il reparto difensivo è quasi al completo (mancano Pandolfi e Paolelli), ci sono tutti, Sforzini a parte, anche nella linea d’attacco. Le incertezze maggiori si registrano a centrocampo per le condizioni non proprio ottimali dell’influenzato Cenciarelli che comunque è del gruppo, al contrario di Cardore, reduce da infortunio, di Marano, il quale ne avrà fino a gennaio, oltre che di Ansini e Mazzolli che non sono stati convocati (in partenza verso altri lidi?).

 

CREMONESE (4-3-1-2): Ravaglia; Salviato, Polak, Marconi, Gemiti; Scarsella, Pesce, Belingheri; Perrulli; Brighenti, Stanco. All. Tesser.

VITERBESE (4-4-2); Iannarilli; Celiento, Dierna, Pacciardi, Varutti; Fè, Mununga, Cuffa, Cenciarelli; Neglia, Bernardo. All. Pagliari (squalificato, in panchina Tacchi).

ARBITRO: Alessandro Prontera di Bologna.

ASSISTENTI: Luca Bianchini di Cesena, Alessandro salvatori di Rimini.






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