ANNO 9 n° 321
245 anni di Guardia di Finanza
Il comandante provinciale Giosuè Colella: ''Il nostro è un lavoro difficile, fatto di amore e passione per la divisa''
24/06/2019 - 11:18

VITERBO – (b.b.) Un contrasto giornaliero all’evasione e alla frode fiscale, una lotta capillare agli illeciti in materia di spesa pubblica e a tutti i fenomeni di criminalità economica e finanziaria, compresi la pirateria informatica e il gioco d’azzardo.

Sono stati mesi di intenso lavoro, quelli appena trascorsi, per gli uomini della Guardia di Finanza che questa mattina hanno celebrato il 245esimo anniversario dalla fondazione del corpo.

''245 anni di profonda dedizione alla nostra patria, 245 anni di repressione della criminalità e di salvaguardia della comunità – ha esordito il comandante provinciale Gioseè Colella – numerosissime sono state le investigazioni svolte che hanno riguardato ogni ambito della vita comunitaria: dallo spreco delle risorse pubbliche all’abusivismo edilizio, dallo spaccio di sostanze stupefacenti allo sfruttamento del lavoro in nero''.

Numeri alla mano, ecco i principali risultati raggiunti nel corso dei passati diciassette mesi dagli uomini del Comando Provinciale viterbese della Guardia di Finanza: sono stati scoperti 141 evasori totali e 71 datori di lavoro che impiegavano oltre 360 dipendenti irregolari, nel settore previdenziale è stata accertata una frode per oltre 375mila euro e nell’ambito dei controlli ai ticket sanitari illeciti amministrativi per oltre 25mila euro; sono stati segnalati sprechi nella gestione dei fondi pubblici che hanno causato danni patrimoniali per oltre 56milioni di euro. 37 le persone denunciate all’autorità giudiziaria per la realizzazione e il commercio di prodotti contraffatti: 240mila i sequestri di oggetti piratati e pericolosi per la salute.

Ma non solo. ''Obiettivo del corpo – come ha ricordato il comandante, nel corso della cerimonia nella caserma intitolata al finanziere Ugo Petrucci - è anche quello di colpire e smantellare la delinquenza organizzata, attraverso l’individuazione e il sequestro di beni riconducibili a soggetti legati alla mafia''. Da qui, nel corso del 2018 e i primi mesi del 2019, il sequestro di oltre un milione e mezzo di valori e immobili e la proposta di sequestro per quasi 15 milioni. ''Ciò non solo per togliere alle organizzazioni criminali le proprie fonti di guadagno, ma anche per recuperare e restituire alla collettività la ricchezza di cui è stata privata''.

''Il nostro è un lavoro difficile – ha concluso – indossare questa divisa non è facile: ma il ruolo che abbiamo ci riempie di orgoglio e soddisfazione. Il nostro è un corpo di polizia che combatte quotidianamente chi, abusando della propria carica o posizione, pensa solo ad un arricchimento personale. Noi siamo qui per contrastare ogni tipo di fenomeno criminale. Noi siamo qui perché amiamo il nostro paese. Viva la Guardia di Finanza, viva l’Italia''.







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