ANNO 4 n° 356
Nasce il pronto
soccorso del debito
Per curare la grave patologia
definita ''delirio di rovina''
21/04/2014 - 00:00

BASSANO ROMANO – E' stato battezzato PSD, ma non ha nulla a che vedere con il vecchio Partito Socialdemocratico e non è nemmeno una nuova forza politica, si tratta invece dell'acronimo del ''Pronto soccorso del debito'', un'iniziativa nata con l'intento di mettere radici in tutta Italia, allo scopo di aiutare le persone afflitte dai gravi problemi fisici e psicologici dovuti all'indebitamento con le banche o, peggio ancora, con gli usurai che, in molti casi, sfociano in una vera e propria patologia: la sindrome da debito ingiusto. La nascita del PSD, come spiegano i promotori, è ispirata alla cosiddetta Madonna del debitore di Bassano Romano, così è stata chiamato dal proprietario un dipinto su tela rimasto per secoli in una grotta acquistata una decina di anni fa dallo psicologo e artista Gilberto Di Benedetto per essere trasformata pied à terre, ma che dopo il ritrovamento dell'icona risalente al XV-XVII secolo sarà trasformata in luogo di culto.

Ad avviso dei fondatori del PSD, la sindrome da debito ingiusto è ormai diventata la malattia del terzo millennio''. Ed ha ripercussioni pesantissime su chi ne è colpito. ''Provoca – spiegano - ipertensione e inappetenza, fino all’infarto o al suicidio. Miete vittime quotidianamente, soprattutto fra gli imprenditori. Il quadro clinico si evidenzia con esaurimento che può degenerare in delirio di rovina, ansia, turbe del sonno''. E ancora: ''Chi finisce in quel vortice subisce anche calo della libido, disturbi cardiocircolatori, alterazione della memoria, incapacità di concentrazione''. Altrettanto gravi i disturbi comportamentali, come ad esempio l'eccesso di alcol, fumo e la totale asocialità. La sindrome del debito ingiusto colpisce prevalentemente gli uomini, ma ha iniziato a mietere vittime anche tra le donne fra i 28 e i 40 anni.

Si tratta insomma di una vera e propria malattia che è stata valutata e classificata dal professor Antonio Vento, presidente dell'Osservatorio nazionale mobbing – bossing, in collaborazione con gli psicologi Massimo Marinelli e lo stesso Gilberto Di Benedetto tramite un'indagine a 360 gradi su circa 20 pazienti affetti dagli stessi sintomi.

L'intuizione è del professor Vento, che circa sei anni fa ha iniziato a ricevere pazienti con una forte depressione. Scavando nel loro passato è emerso che la patologia si era scatenata dopo che avevano chiesto prestiti alle banche con capitalizzazione eccessiva degli interessi. E proprio questa sarebbe la causa scatenante, in quanto inocula nel debitore un senso di frustrazione e di sottomissione ad un potere incontrollabile, di fronte al quale perde il controllo di sé e si scopre inadeguato. Così si generano depressione, ansia e tutte le altre sintomatologie. Fino ad arrivare, ai limiti estremi, a quello che il professor Vento definisce ''delirio di rovina'', uno stato borderline fra nevrosi e psicosi.

Per combattere la sindrome del debito ingiusto, dopo due anni di lavoro è stato messo a punto un protocollo terapeutico che prevede la somministrazione di ansiolitici e antidepressivi. Nei casi in cui sussistono componenti deliranti si aggiungono neurolettici e ipnotici contro l'insonnia. In tutti i casi, la terapia farmacologica deve essere coordinata con un ciclo di psicoterapia che serve a riordinare i rapporti sociali con la famiglia e con il resto della società.

Ed è proprio per studiare e tentare di arginare il fenomeno è stato lanciato il PSD, costituito da un team di legali, psichiatri, psicologi e imprenditori coordinati dall’avvocato Luigi Fratini. Il legale, tra l'altro, si occupa di promuovere cause collettive contro le banche per danni biologici laddove si ravvisino gli estremi di legge.

Per informazioni: www.prontosoccorsodebitore.it, cellulare 3383415053.






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