

VITERBO - Francesco Carbonetti, viterbese, fratello dello psichiatra Paolo Carbonetti, avvocato e professore, attuale presidente di Atac, l'azienda di trasporto pubblico di Roma, è il principale candidato alla presidenza della Fondiaria Sai (FonSai). La cooptazione di Carbonetti in consiglio e la sua successiva nomina dovrebbe avvenire la prossima settimana, quando il Cda tornerà a riunirsi per una serie di importanti decisioni sul futuro del gruppo, in primo luogo la fusione a quattro con Unipol.
Il nome di Carbonetti è iniziato a circolare la scorsa settimana, dopo che Fabio Cerchiai, figura di primo piano del mondo assicurativo, presidente di due controllate del gruppo Unipol (Arca Vita e Arca Assicurazioni), aveva fatto sapere di non essere disponibile a lasciare gli incarichi nel gruppo bolognese senza la garanzia di una presidenza a lungo termine in FonSai.
Tra l'altro Arca Vita e Arca Assicurazioni, pur facendo parte di Unipol Gruppo Finanziario, non rientreranno nella fusione a quattro che porterà alla nascita della Grande Unipol. Saranno dunque concorrenti, seppure sotto il controllo di Ugf, della nuova società.
L'indisponibilità di Cerchiai a rinunciare alle due presidenze per un mandato a termine in FonSai ha quindi reso opportuno orientarsi su Carbonetti, figura di garanzia (fa parte con Angelo Casò del comitato dei saggi che lavora alla revisione della governance) in un momento di difficile transizione per il gruppo.
La FonSai, controllata al 35% dalla famiglia Ligresti attraverso la Premafin, sta vivendo un vero e proprio dramma. L’altro ieri, ha subito in crollo di 17 punti a Piazza Affari. Molto pesanti anche le perdite fatte registrare dagli altri titoli coinvolti nell’operazione Grande Unipol: Milano Assicurazioni ha infatti ceduto l’11% e Unipol il 9,6%. A scatenare la pioggia di vendite è stato l’annuncio sullo slittamento dell’avvio dell’aumento di capitale di Unipol da 1,1 milirdi di euro e la decisione della Consob di bloccare la pubblicazione del prospetto informativo riguardante l’aumento di capitale di FonSai.
Il mercato dopo aver creduto in un possibile rilancio dell’ipotesi fusione Unipol-Fonsai, guarda con sfiducia alla possibilità che il piano possa andare in porto. Del resto la ricapitalizzazione di Unipol è il preludio indispensabile per la fusione, che resta l’unica possibilità di salvezza per FonSai, sommersa dal mare di debiti accumulato dai Ligresti. Ed è proprio in questo complicato percorso che Carbonetti potrebbe essere chiamato a guidare Fondiaria Sai.