ANNO 9 n° 230
''Ci vediamo domani. E poi in Lega pro''
Foligno contro Viterbese, Fabio Fapperdue contro il suo passato
08/12/2015 - 02:01

VITERBO – (To. Z. )Nome: Fabio. Cognome: Fapperdue. Ruolo: difensore. Segni (non) particolari: nato, cresciuto, diventato calciatore e poi capitano di quella squadra che è stata la sua culla per almeno dieci anni. Per questo quella di domani allo stadio ‘'Enzo Blasone’’ di Foligno, sede dei sedicesimi di finale della Coppa Italia di serie D, non potrà essere per lui una partita come le altre. Per la prima volta, l’ex difensore gialloblu, si troverà davanti la sua Viterbese, il suo passato. Il suo cuore. Novanta minuti che avranno un sapore speciale. 

Fapperdue, veniamo subito al punto: per lei questa sarà una partita come le altre?

''Direi di no''.

Ci spieghi.

''Viterbo è la mia città, la Viterbese la squadra per cui ancora nutro ancora forti sentimenti. Con la maglia gialloblu ci sono cresciuto fin dalle giovanili''.

E poi?

''L'approdo in prima squadra, l'esordio con Biagioni e la grande stagione con mister Farris in panchina. Un viaggio lungo e affascinante che non si può dimenticare. Peccato non poter giocare questa gara al Rocchi''.

Così sarebbe stato un ritorno a casa a tutti gli effetti.

''Avrebbe sicuramente avuto un senso ancora più particolare per me''.

Difficile dimenticare questo vecchio amore?

''Impossibile. Sono stati tanti anni troppo belli e troppo importanti''.

Dica la verità: un occhio ai risultati dei gialloblu lo butta sempre la domenica dopo la sua partita?

''Certo. Cerco di tenermi aggiornato''.

E che idea si è fatto di questa Viterbese?

''Dal vivo non ho avuto mai il piacere di vederla fino ad oggi. Ma la rosa e i risultati, parlano chiaro. Ci sono tutti i prersupposti per fare bene''. 

E magari per vincere questo benedetto campionato?

''Penso che l'obiettivo sia quello. Se lo giocherà insieme al Grosetto e l'Olbia a mio avviso, che sta facendo uscire nomi pesanti dal mercato''.

Anche la Viterbese però non sta rimanendo a guardare sotto questo punto di vista

''Ho saputo. Sono molto contento soprattutto per il ritorno di Vegnaduzzo, giocatore con il quale mi sento spesso e che mi auguro possa fare la differenza''.

Veniamo alla Coppa Italia. Domani si gioca la sfida. Quanto tiene il Foligno alla competizione? 

''Arrivati a questo punto c'è voglia di andare avanti''.

Quindi sarà partita vera? 

''Sì. E penso che ci saranno diversi tirolari in campo. Noi non la snobbiamo''.

E' lei sarà in campo dal primo minuto?

''Spero di esserci. Deciderà poi il mister''.

Dopo un inizio non facile pare che le cose stiano andando meglio per la sua squadra

''C'è stato un cambio di allenatore in corsa e chiaramente ci vuole sempre del tempo prima di entrare nei nuovi meccanismi. Ma ora ci stiamo ripprendendo''.

C'è ambizione in Umbria?

''Sì. Qui c'è molta prefessionalità e la società vuole vincere. L'obiettivo è la Lega Pro''.

E il suo personale?

''Lo stesso. Mi piacerebbe giocare un campionato professionistico e magari vincere anche questo campionato di serie D. Mi sto impegnando al massimo''.

E se un giorno dovesse ribussare alla sua porta la Viterbese?

''Un sogno. Sarebbe ipocrita dire che non sarebbe bello tornare. Però adesso sono concentrato sul Foligno e con questa maglia voglio dare il massimo e provare a vincere''.

Poi magari ci si rivede il Lega Pro

''Magari. Vorebbe dire che alla fine è andata bene per entrambi''.

Quindi?

''Forza Foligno, ma sempre forza anche Viterbese''.





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