ANNO 8 n° 198
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Giuseppe Lanzi e il mondo del rugby
di Beatrice Manocchio
17/12/2017 - 04:53

di Beatrice Manocchio

Giuseppe Lanzi vive a Civita Castellana e fin da ragazzo ha iniziato a giocare a Rugby, uno sport e un talento che gli ha permesso di arrivare a grandi risultati nel corso della sua carriera. Oggi allena la prima squadra di rugby del suo paese ed è un punto di riferimento e una guida per tutti i bambini e adolescenti che praticano questo sport a Civita Castellana.

Abbiamo avuto l'occasione di parlare con Beppe, il quale si è reso disponibile e ha soddisfatto le nostre esigenze.

 

- Quando e come ha iniziato a giocare Rubgy? 

Ho iniziato a giocare con la squadra del mio paese, il Rugby Civita Castellana nel 1986 a 16 anni.

- Chi è il suo idolo?

Il mio giocatore preferito è stato Jonah Lomu , leggenda degli All blacks negli anni 90, un giocatore moderno e conosciuto in tutto il mondo.

- Qual è la sua esperienza del cuore ?

Sicuramente l'esordio storico a Roma, stadio Flaminio, dell'Italia nel 6 nazioni di rugby il 5 febbraio 2000 contro la Scozia con la nostra vittoria 34-20 , indossare e rappresentare la propria nazione è stato qualcosa di unico ed emozionate che rimarrà sempre un ricordo unico della mia vita .

- Cosa si prova ad allenare ragazzi di 20/30 anni ? 

Allenare è un grande stimolo , trasferire tutta la mia esperienza è qualcosa di unico e credo che ogni giocatore quando smette debba poi andare in campo ad allenare.

Oggi alleno i figli di giocatori con cui giocavo 20/25 anni fa, alleno anche mio figlio.

 

- Cosa direbbe ad un bambino che vorrebbe iniziare questo percorso ?

Più che a un bambino direi ai genitori perché i nostri bambini del minirugby Civita Castellana si divertono tantissimo, che giocare a rugby è bellissimo, è uno sport di squadra che aggrega e crea delle amicizie, permette al figlio di condividere con i propri compagni uno sport all'aperto senza nessuno rischio.

- Che cos'è per lei il Rugby?

Il rugby per me è una parte fondamentale da 30 anni e lo sarà per tutta la vita , mi ha permesso di formarmi fisicamente e caratterialmente , mi ha permesso di conoscere tantissime persone, di girare il mondo e condividere con tutta la mia famiglia questa passione per la palla ovale.

- Quali sono gli obiettivi per questo nuovo anno sportivo?

Il nostro obiettivo rimane sempre quello di formare giocatori che poi porteranno questa formazione e questi valori anche nella vita reale.






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