ANNO 8 n° 266
Lettera 22
''Faccia da mascara''
di Giuseppina Palozzi
14/09/2018 - 02:18

a cura di Giuseppina Palozzi, psicologa e psicoterapeuta

Pensate a qualcuno che si mette il rimmel davanti allo specchio.

Quella.

La ''faccia da mascara'' è proprio quell’espressione che avete focalizzato.

E, come Ekman per le emozioni, la Ozair ha spiegato l’universalità di occhi e bocche spalancati nei modi più buffi, non appena sfoderato quel minuscolo pettinino.

Infatti, nervi vicini in uno spazio ristretto possono far sì che le connessioni si sovrappongano provocando reazioni inattese e, appunto, buffe.

Credo di aver avuto la stessa espressione quando 17 anni fa un’edizione straordinaria del TG mostrava le immagini di due parallelepipedi giganti sgretolarsi come savoiardi.

In quel caso Ekman parlerebbe di sorpresa: occhi spalancati per allargare il campo visivo e bocca aperta per garantire una respirazione più profonda in caso di fuga.

Non mi stavo truccando, ma forse davanti allo specchio ci stavo già, anche se ancora non lo sapevo.

Uno specchio che mi mostrava quello che poi si è rivelato il passaggio ad un’epoca nuova: gli anni 2000.

E no, non parlo dell’epoca degli attentati, ma degli anni in cui tutto viene mostrato/utilizzato a spese di un’intimità di cui stiamo diventando incapaci.

Ricordo ancora che furono recuperate e rese pubbliche le ultime telefonate di addio delle minuscole bricioline che ogni giorno in ascensore risalivano quei giganteschi savoiardi.

Mi sentivo Invasa e Invadente.

Perché?

Che bisogno c’era di entrare in quei pochi secondi di kilometrico contatto?

Forse si pensava a quella stessa vicinanza di nervi e connessioni.

La rabbia, come quel polverone, impedisce di vedere e può polarizzare l’opinione pubblica.

Oggi penso a questo 2000 che ha raggiunto la maturità a forza di titoloni ad effetto, quando l’effetto è solo quello di attivare attraverso emozioni negative.

Leggere di bambini esclusi, dentro o fuori dalla scuola, si o no vax, ha lo stesso potere evocativo delle espressioni facciali.

Ma è possibile provare a trattare argomenti delicati e significativi senza strumentalizzare vissuti ed emozioni?

Perché la sensazione, crudamente, che rimanda tutto questo suona tanto di manipolazione.

E questa nuova epoca sembra solo un continuo e vuoto rimbalzare di impulsi da un nervo all’altro.

Ma ricordiamoci che esistono casi in cui un movimento involontario può essere bloccato da un’azione volontaria.

Si, perchè la Ozair ha anche scoperto che quella faccia da mascara, proprio come il riflesso del ginocchio, si può evitare.

Semplicemente rimanendo concentrati.




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