ANNO 8 n° 229
Lettera 22
''Pomodori rossi spappolati alla fermata dell’ (auto)treno''
di Giuseppina Palozzi
10/08/2018 - 02:10

di Giuseppina Palozzi, psicologa e psicoterapeuta

1700 litri.

Quentin Tarantino ha utilizzato 1700 litri di sangue finto per i due capitoli del celebre “Kill Bill” (quello dove Uma Thurman uccide chiunque indossando tuta e Onitsuka gialle, per capirsi).

Mi è sempre piaciuto tantissimo guardare film, di ogni genere, sin da piccola.

Ricordo divertita che il concetto di sangue finto per me si sintetizzava con polpa di pomodoro.

Che in effetti è ciò che dà il nome al genere “pulp”.

Esiste una macabra coincidenza tra i due, nelle immagini riproposte degli incidenti di cui sono state vittime persone sconosciute; dove per sconosciute si intende prive di identità. Letteralmente.

Praticamente comparse.

Quelli che sullo schermo sono quasi nulla ma ne servono tanti.

Proprio come nei campi di pomodori.

Proprio come il cielo. Quando tutti lo guardiamo in attesa delle stelle cadenti.

E quelle che sembrano piccoline e immobili non le notiamo nemmeno.

Aspettiamo lo squarcio del cielo noi, che in realtà non è che la morte di quella stella.

In Agosto si concentrano così tanti sciami di meteore che può capitare di vederne diverse contemporaneamente.

Proprio come sulle autostrade.

Sei preso alla sprovvista.

L’attenzione che avevi messo in una sola cosa viene subito attirata anche da altre.

Come successe per Hiroshima e Nagasaki, a 3 giorni di distanza.

Come succede oggi sui nostri giornali.

Allora come si fa a mettere a fuoco?

Bologna che, nell’anniversario della strage, si ritrova di fronte ad una nuova esplosione da fronteggiare.

Al lato opposto della penisola, strade rosse di pomodori spappolati sull’asfalto e berretti in protesta.

Morti non così accidentali, considerate le condizioni di lavoro cui vengono sottoposti quotidianamente braccianti e trasportatori per garantirci l’insalata a 50 centesimi o il pacco ordinato direttamente a casa dopo neanche 24 ore.

O semplicemente per avere sempre di più a sempre meno.

San Lorenzo fu bruciato vivo.

E noi di quante comparse-martiri abbiamo bisogno per capire dove guardare?

Il mito di esprimere un desiderio alla vista di una stella cadente rimanda ai marinai che in attesa di raggiungere la meta del ritorno avevano imparato a leggere le costellazioni.

Il cielo.

Come i Re Magi.

Quando la meta, forse, diventa ritrovare le Persone.

''…ci sono persone magnifiche su questa terra, che se ne vanno in giro travestite da normali esseri umani''

(“Pomodori verdi fritti alla fermata del treno”, 1991)




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