ANNO 9 n° 293
Su Viterbopost.it La guerra di Piero: vincere esonerando
20/11/2013 - 02:00

VITERBO - Arriva a sorpresa, mentre l’arcobaleno si dissolve nel cielo sopra lo stadio. Scende dall’Audi presidenziale. Entra in curva nord, vuota. E’ al telefono. Gira e rigira. Alza gli occhi verso il riflettore, dove stanno appollaiati gli stormi di stagione e forse anche i gufi fuori stagione. La sua sagoma è inconfondibile, vestito scuro, cravatta blu, quell'espressione un po' così di chi ha appena fatto un consiglio provinciale. Mano a mano che Piero Camilli si avvicina, dentro e fuori dal campo scende il silenzio. Chi fino a poco prima parlava male, adesso tace. Fa il vago. Si auto smentisce. Al di là della rete, sembra quasi che i giocatori si mettano a correre con più foga e che magari la smettano di pensare alla figa, e forse è davvero così. I dirigenti si chetano. E’ arrivato il Comandante, è arrivato il padrone, e adesso si fa sul serio.

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