ANNO 9 n° 85
Lettera 22
''ramo rosso, barrieraccia''
di Pina Palozzi
15/03/2019 - 01:47

a cura di Giuseppina Palozzi, psicologa e psicoterapeuta

Quando trent’anni fa si cominiciarono a tessere i fili di quella stessa rete che da oggi vi permette, ovunque siate, di leggere queste righe ogni volta che volete, di certo non si immaginava che questo fosse possibile.

''Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finchè arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa'', disse quel celebre genio scapigliato.

Il mio pensiero va inevitabilmente ai due ragazzi che hanno provato ad inventare una via quando purtroppo anche loro sapevano fosse impossibile.

Allora mi chiedo, quanti significati assume la parola sprovveduto?

Mi viene in mente innocenza, quella fiducia incondizionata che non ti allarma di fronte al compagno di tua nonna o alla tua insegnante di inglese, ‘ché a poco più di 10 anni non ci pensi a fondo a cosa ti può succedere.

Mi viene in mente verginità, quando ciò che sei, nei pensieri e negli obiettivi, non è ancora stato toccato da Altri e questo ti permette (forse) di non esserne condizionato.

…’ché spesso sapere che ci si può schiantare al suolo non fa alzare più in volo.

In effetti, parliamo di possibilità.

Credere che sia possibile apre la mente.

Essere condannata a carcere e frustate solo perché avvocatessa attivista delle donne o non essere condannati perché la vittima appare troppo mascolina per uno stupro, sembrano notizie di fantasia tanto quanto il sub-Pinocchio sputato vivo da una balena o Al Bano nella versione pugliese di Josephine Baker.

Ma sono reali e dunque possibili.

Allora forse basterebbe pensare che ci sono anche altre prospettive ed altre zone in ombra che possono invece farci capire meglio, se solo ci diamo la possibilità di guardarle diversamente.

Un po’ come un’onda gigantesca sopra i palazzi che in realtà è un fenomeno nuvoloso.

Un po’ come un corallo che in realtà è un coralligeno.

Un po’ come una differenza reti che in realtà diventa qualificazione.

Un po’ come la sorridente e perfetta Barbie che in realtà ha 60 anni.

Esattamente il doppio del celebre WWW che digitiamo ogni giorno.

Nuovi spazi (im)possibili ci aprono la mente.

Ci permettono di vedere altro, ci permettono di conoscere altro.

…per uscire da quella zona grigia e immobile del ''niente nuove, buone nuove''.

 

 




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