ANNO 9 n° 168
Fashion mood
I nuovi criteri del fashion: una moda sostenibile
di Leonetta Gentili
20/05/2019 - 07:03

di Leonetta Gentili

Il cambiamento è da sempre un tema di grande importanza e al centro di molte discussioni. Mai come in questo momento è diventato fondamentale parlare di sostenibilità e di applicarla a diversi contesti e settori.

Da anni il mondo del fashion e del beauty sono tra i principali attori coinvolti in questi mutamenti ambientali. Ma adesso la questione diviene sempre più urgente e il cambiamento non è più solo un’opzione ma diventa una vera e propria necessità.

Molte tra le principali case di moda abbracciano la sostenibilità e la fanno diventare essenziale cercando sempre di più di adoperare prodotti green e cruelty free.

Impossibile non abbracciare questa causa e creare capi e prodotti che siano realmente sostenibili e pronti a salvaguardare il pianeta.

Tessuti eco friendly, materiali riciclati, economia circolare e sensibilizzazione dei consumatori sono solo alcuni degli obiettivi primari delle case di moda e di bellezza per attuare un vero e proprio cambiamento.

I nomi di Stella McCartney, Vivienne Westwood, H&M sono solo alcuni tra i colossi che si sono sempre battuti in questa battaglia e se ne aggiungono altri di brand meno conosciuti ma che scelgono la sostenibilità come punto di forza e di distinzione.

Anche il Museo Salvatore Ferragamo, a Firenze, ha scelto di presentare una mostra incentrata proprio su questo tema. “Sustainable Thinking”, dal 12 aprile 2019 all’ 8 MARZO 2020 è un progetto che fa riflettere, attraverso moda e arte, su ambiente e natura.

Il viaggio si snoda attraverso percorsi innovativi di artisti e brand che stanno adottando nuovi materiali ecologici e performanti e stanno cercando di “rielaborare” i processi di produzione.

All’interno dell’esposizione possiamo ammirare moltissimi spunti per dei progetti incentrati sulla salvaguardia del pianeta e sul tema del riutilizzo creativo di diversi materiali.

L’industria della moda e il mondo dell’arte si uniscono in un’unica sfida ricca di significato e importanza. La battaglia che mettono in atto è quella di dare maggiore attenzione all’ambiente e concretizzare le idee di sostenibilità utilizzando prodotti alternativi, nuove strategie di sviluppo, materie organiche e facendo collaborare sempre di più natura e tecnica.

Da qui la nascita di idee originali e brand realmente impegnati in questa lotta. Incontriamo il famoso sandalo di Ferragamo “Rainbow Future” realizzato a mano in cotone organico, veniamo catturati dagli stivali di Andrea Verdura “Love you Ocean” realizzati con reti da pesca riciclate.

E ancora ammiriamo l’abito di Maria Sole Ferragamo “Artemisia”, realizzato con pellami di scarto della Salvatore Ferragamo. Guardiamo estasiati le tinte di “Multicolor Masquerade” di Studio 189, dove una maxi gonna è realizzata in patchwork di tessuti multicolore in cotone riciclato, cotone biologico e tinto in colori naturali a basso impatto ambientale.

In questo percorso incontreremo molti altri capi e opere che ci fanno pensare a un futuro diverso, a un vero cambiamento in difesa dell’ambiente.

La moda, il beauty e l’arte sono tutte immerse in questa battaglia e regalano spunti importanti di riflessione e idee concrete per portare benefici al pianeta e alla nostra salute.






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