ANNO 9 n° 342
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Viterbese nell'occhio del ciclone
Nella giornata di ieri salta Cornacchini e Camilli annuncia l'addio

di Stefano Renzo

VITERBO – Giornata ricca di eventi, di novità ed anche di conferme quella di ieri per la Viterbese. Dal cambio dell’allenatore con Lillo Puccica arrivato al posto di Giovanni Cornacchini, alla conferenza stampa tenuta da Piero Camilli nella quale, tra l’altro, ha ribadito l’intenzione di lasciare la Viterbese a giugno, alla conferma degli allenamenti a porte chiuse, allenamenti che da oggi e fino a nuovo ordine i gialloblu sosterranno sempre sul campo a Grotte di Castro. Andiamo per ordine.

La mattinata di ieri è stata squarciata dalla notizia, riportata per prima dalla pagina Facebook “Calcioviterbese” dell’esonero di Cornacchini, Una notizia inattesa, visto che sabato pomeriggio lo stesso Camilli aveva assicurato che la panchina del tecnico di Fano era al sicuro vista la serie di infortuni che lo hanno privato di pezzi pregiati. Ancora più sorprendente è apparso il nome del sostituto di Cornacchini, quel Lillo Puccica cui evidentemente non pensava nessuno ma che è stato accolto favorevolmente dalla piazza. Puccica, viterbese doc al suo terzo approdo sulla panchina gialloblu (dopo averne indossato la maglia da giocatore) dove era stato, in C1 nel 2001-2002 e in D nel 2010-2011, per cercare di portare a termine nel miglior modo possibile questa stagione che si appresta ad affrontare con un po’ di batticuore la fase forse più delicata e difficile. Con Puccica, come secondo e come preparatore atletico, lavora Massimiliano Nardecchia, altro viterbese seppure acquisito, che già collaborava con il settore giovanile.

“Abbiamo pensato a Puccica – ha detto ieri Camilli – perché conosce bene l’ambiente viterbese, così come Nardecchia, perché è un allenatore che conosco da una vita ed ha voglia e rabbia di rientrare nel giro dalla porta principale. Certo, gli infortuni ci stanno penalizzando, domenica sarà assente anche Cruciani che ha riportato una contrattura muscolare al polpaccio della gamba sinistra, ma siamo convinti che Puccica saprà affrontare la situazione nel modo migliore”. Due parole sono state spese anche sull’esonero di Cornacchini. “Cornacchini paga per non essere riuscito a fare i risultati: ragionandoci sopra ci siamo convinti che, malgrado le assenze, qualcosa di più si sarebbe potuto fare, come per esempio vincere la gara con la Giana quando eravamo passati sul 3-2”.

Infortuni tallone d’Achille di questa Viterbese, insomma. “E’ una vita che sto nel calcio – dice ancora il patron - e mai mi è capitato di avere una serie di infortuni così impressionante. Crediamo, e non solo noi, che una delle cause principale sia lo stato dei terreni su cui ci alleniamo: per questo abbiamo deciso che da domani (oggi, per chi legge, ndc) la Viterbese si allenerà a Grotte di Castro dove il campo è in condizioni pressoché perfette e dove lo staff tecnico potrà anche cercare di dare una migliore condizione fisica alla squadra per questo finale di stagione”.

Poi la nota dolente sulla intenzione di lasciare a fine stagione. “Si è una decisione che ho preso, insieme alla mia famiglia, dopo lunga riflessione e non c’entrano niente i risultati e le sconfitte di questi ultimi tempi. Cerchiamo di arrivare a poter disputare i play off, andiamo avanti nel migliore dei modi fino a giugno quando, dopo aver pagato tutti fino all’ultimo centesimo, la famiglia Camilli toglierà il disturbo. E se c’è qualcuno che si fa avanti per prendere la Viterbese sarò ben lieto di cedergliela. Non voglio monumenti ma un po’ di rispetto credo di meritarlo”.



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