ANNO 9 n° 177
Viterbese, un ritratto del Giana Erminio
La squadra lombarda affronterà i gialloblu sabato (ore 14,30) al Rocchi

di Stefano Renzo

VITERBO – Ospite inedito sabato all’Enrico Rocchi. La Giana Erminio, squadra di Gorgonzola, Milano, mette infatti per la prima volta piede allo stadio di via della Palazzina per una gara (quasi) senza pronostico, valore altissimo, visto che in palio c’è il momentaneo quinto posto della classifica. Un confronto che vanto un solo precedente, l’1 a 1 della gara di andata che registrò, tra l’altro, gli infortuni di Sforzini e di Celiento, entrambi assenti sabato prossimo. Merita di essere vista un po’ più da vicino questa realtà calcistica meneghina che nella stagione in corso è la terza squadra della città metropolitana Milano, dopo Inter e Milan, nonché l'unica società professionistica d'Italia a portare come denominazione un antroponimo, il nome proprio di una persona, cioè, nella fattispecie di un giovane di Gorgonzola,  sottotenente degli alpini caduto a neanche venti anni durante la Prima guerra mondiale e insignito della medaglia d'argento al valor militare.

La società lombarda, fondata nel 1909 con la denominazione di Unione Sportiva Argentia, ha adottato l’attuale denominazione (prima Erminio Giana, poi Giana Erminio) già nel 1932 ed ha partecipato a campionati dilettantistici per moltissimi anni, fino al 2014 quando, dopo aver vinto consecutivamente i campionati di Promozione, di Eccellenza e di Serie D (girone A), è entrata trionfalmente nel calcio professionistico.

E’ quindi alla sua terza stagione di seguito in Lega Pro dove ha finora conquistato un 14° ed un 12° posto rispettivamente nei campionati 2014/2015 e 2015/2016.Altre due peculiarità di questa realtà calcistica milanese sono quelle legate alla sua presidenza ed alla sua panchina. L’imprenditore del posto Oreste Bamonte ne è il patron ed il presidente dal marzo 1985, da oltre trenta anni quindi è al vertice societario ed al suo fianco c'è sempre stato Angelo Colombo, già Segretario, Direttore Generale ed ora Responsabile della gestione. Sulla panchina, invece, per la diciannovesima stagione consecutiva, quindi senza mai un esonero, siede Cesare Albè, 67 anni e non sentirli.

Visti anche i risultati della stagione in corso che al momento collocano la Giana al quinto posto, sulla scia del quartetto delle blasonate ed ambiziosissime Alessandria, Cremonese, Livorno ed Arezzo.Dalla Giana e la sua storia alla attualità della Viterbese che in attesa degli ospiti porta avanti con l’abituale impegno la preparazione settimanale.

Notizie confortanti arrivano sul conto di Jefferson, giudicato clinicamente guarito e da ieri di nuovo in gruppo per un recupero, seppure non forzato. Potrebbe farcela, tutti lo sperano, ma si saprà solo nei prossimi giorni. Cornacchini, tornato ieri sera da Coverciano è stato informato dettagliatamente dal suo secondo Renzo Tasso sul lavoro svolto negli ultimi due giorni ed oggi pomeriggio, nell’allenamento che si svolgerà allo stadio Rocchi, si potrà forse capire qualcosa di più di quanto non facciano le supposizioni ed i consigli su come intende sopperire alle assenze di Celiento e Cenciarelli.



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