ANNO 9 n° 346
Il tecnico della Viterbese Attilio Gregori
Viterbese, riscatto offerto dal calendario
Prima il Ladispoli da esorcizzare, poi in un mese Gregori si gioca il futuro

di Domenico Savino

VITERBO – Prima la bestia nera Ladispoli, poi un poker di gare sulla carta favorevoli. A patto che si cambi atteggiamento, che la Viterbese torni a correre e lottare senza essere in balia degli avversari. Il prossimo mese di campionato è già decisivo per l’avventura di Attilio Gregori sulla panchina gialloblu. Cinque partite in cui si potrà delineare la fisionomia di squadra che l’ex tecnico di Monterotondo e Frascati vuole imprimere.

Assodato che a dodici turni dalla fine poco si può fare dal punto di vista tecnico e tattico, l’allenatore dovrà incidere sulla personalità della squadra, sulla capacità di soffrire e di reggere l’urto di avversari che si giocheranno la gara della vita, di restare corta e stretta, di compattare uno spogliatoio che ha subito le scosse telluriche negli ultimi giorni. Infatti la grande curiosità di domenica prossima è capire come reagirà la squadra al quarto cambio di panchina in stagione.

Quando arrivò Pirozzi, le cose non andarono per il meglio, un pari insipido contro il Fregene. Gregori, che è uomo di calcio, durante il primo allenamento si è intrattenuto con i “grandi” del gruppo, gli uomini di maggiore esperienza che dovranno fare da traino per gli under. Al tecnico eretino una mano viene offerta dal calendario: un mese senza scontri diretti con tre gare in casa (Ladispoli e i derby contro Montefiascone e Monterosi), e due in trasferta (Fregene e Montecelio). Nello stesso arco di tempo il Rieti si troverà di fronte a Sorianese, Cerveteri, Grifone, Civitavechia e Villanova. Sulla carta sembra più avvantaggiata la Viterbese, ma il calcio è imprevedibile e sul campo può succedere di tutto.

Andando con ordine, la prima sfida è contro il Ladispoli, che evoca pensieri oscuri: finora la Viterbese non ha mai vinto contro i tirrenici. Tre gli incontri, altrettanti i pareggi: quello in campionato (datato 20 ottobre) fu un 3-3 pirotecnico che costò la prima panchina a Solimina; in coppa altri due segni ''X'' e per i gialloblu il passaggio in finale in virtù delle reti segante in trasferta. Sembra esserci un’allergia di fronte alla banda di Tonino Graniero che offre le migliori prestazioni contro la Viterbese. Servirà una squadra diversa e più presente per evitare che i prossimi novanta minuti si trasformino in un altro calvario.

Il 2 marzo viaggio in riva al Tirreno contro il Fregene. Compagine in salute quella di Vigna che dopo un inizio disastroso sta uscendo dalle secche della classifica. Se la Viterbese ambisce a qualcosa di importante deve affrontare con il piglio giusto al trasferta e mangiarsi il Fregene. Si prosegue con il primo derby: al Rocchi arriva (9 marzo) il Montefiascone ed è l’occasione per restituire l’onta della sconfitta dell’andata cui seguì la contestazione della tifoseria nei confronti di Pirozzi. Il ciclo si chiude con la trasferta di Montecelio (una squadra molto altalenante che finora ha subito 47 reti) e l’altro derby, quello contro il Monterosi che segnò il destino di Pirozzi. Un cammino agevole che, però, sarà reso tale dall’atteggiamento che metterà in campo la Viterbese.

BORSINO – La squadra prosegue la settimana di allenamenti in vista del Ladispoli. Gregori ha recuperato anche Cirina, fermo per più di un mese a causa di un infortunio alla caviglia, e ritrova capitan Federici in mezzo alla difesa dopo aver scontato il turno di squalifica. Non ci sarà Marinelli (l’inopinato rosso di domenica scorsa gli costa due turni di squalifica). Ancora presto per abbozzare la formazione che scenderà in campo domenica. Gregori nel galoppo infrasettimanale inizierà a sfogliare la margherita per uomini e schemi. Non si esclude un utilizzo dal primo minuto di Boccolini, Dalmazzi, Cerone per una squadra che potrebbe somigliare al 4-4-1-1.



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