ANNO 7 n° 264
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Via Saffi, i Cantieri rimasti incompiuti
L'assessora Perà interviene sul progetto

VITERBO – (aml) Cantieri Via Saffi, un brand salutato con grande entusiasmo solo lo scorso dicembre. Era stato presentato come un progetto di ampio respiro nato per rivitalizzare commercialmente e culturalmente una strada centrale che da anni langue in un decadimento fatto di locali vuoti e vetrine abbandonate.

L'occasione di riscatto, per recuperare il lustro del passato, sembrava essere arrivata per via Saffi grazie al dinamismo del gruppo Fuori Provincia e dei due fratelli Andrea e Dino Passeri che inauguravano negozi, mostre, attività di ristorazione. Poi però nel giro di pochi mesi i riflettori che si erano accesi sulla via, che avrebbe dovuto essere l'estensione naturale della passeggiata al Corso, più che spenti sembrano essersi bruciati. Le vetrine sono tornate a essere occhi vuoti o inalberano cartelli con improbabili annunci di ritorni a breve con le collezioni primavera/estate.

Una situazione che l'assessore allo Sviluppo economico Sonia Perà commenta con dispiacere.

''Era un progetto che apparentemente poteva essere di grande slancio. Una proposta che era arrivata cogliendoci anche un pochino alla sprovvista - ricorda –. Anche perché spesso gli imprenditori hanno tempi più rapidi di quelli dell'amministrazione. In Comune arrivano nel momento in cui hanno necessità di richiedere delle autorizzazioni, ma le scelte vengono fatte prima''.

''A oggi non ho dati ufficiali per commentare la situazione attuale, anche perché il reale rapporto con l'amministrazione – ribadisce – era abbastanza limitato finalizzato soprattutto alle autorizzazioni necessarie, molte poi dovevano ancora essere rilasciate perché alcuni negozi erano in corso d'opera. Certamente la realtà che oggi vediamo è che questi imprenditori forse hanno avuto delle problematiche, forse non hanno dimensionato bene il loro investimento e questo ha creato un blocco. E credo anche, mi pare di capire, delle difficoltà finanziarie varie per chi si è trovato a collaborare con loro. Spero che questi problemi vengano risolti e si possa riprendere il progetto. A oggi comunque non ho notizie in merito perché l'eventuale prosecuzione fa parte della totale iniziativa privata sulla quale il nostro ente ha pochi margini di intervento''.

L'assessora Perà tiene a ribadire che si tratta di un progetto completamente finanziato da privati.

''Loro erano degli imprenditori che volevano in qualche modo prendere una serie di attività commerciali tutte sulla stessa via per creare un progetto unitario ma, essendo una proposta più di marketing che di concezione amministrativa o sociale, come Comune ci siamo trovati a confrontarci nell'ambito del discorso relativo al Natale o quando hanno presentato il progetto con l'inaugurazione delle mostre ma oltre questo nessun rapporto, soprattutto di tipo economico, ha visto interessata l'amministrazione''.

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