ANNO 9 n° 349
Uccise il compagno di cella con uno sgabello, al via il processo per il 34enne
Prima udienza in Corte d'Assise per Sing Khajan: deve rispondere di omicidio volontario

VITERBO – (b.b.) Uccise il compagno di cella con uno sgabello, al via questa mattina il processo in Corte d’Assise per il 34enne indiano Sing Khajan.

L’uomo, difeso dall’avvocato Antonio Maria Carlevaro del foro di Civitavecchia, è accusato dell’omicidio volontario di Giovanni Delfino, 62 anni, recluso nel carcere di Mammagialla per scontare una condanna per minacce e resistenza a pubblico ufficiale.

Nella notte tra venerdì 29 e sabato 30 marzo, dopo un banale diverbio per un accendino, Sing avrebbe preso in mano uno sgabello e avrebbe massacrato di colpi il compagno di cella, fino ad ucciderlo. Inutile per Delfino il trasferimento in ospedale e il tentativo da parte dei medici di arrestare le emorragie con un disperato intervento di neurochirurgia: il 62enne è morto a causa delle gravissime lesioni al cranio e al viso.

Oggi, a distanza di otto mesi dal fatto, si apre il processo a carico del giovane indiano, reo confesso, che secondo quanto emerso sarebbe affetto da disturbi psichiatrici e non sarebbe stato nuovo a comportamenti di efferata violenza. Il 14 febbraio scorso venne arrestato a Cerveteri per aver tentato di uccidere a coltellate un italiano di 70 anni con cui intratteneva una relazione sentimentale. Tradotto nel carcere di Civitavecchia, l'uomo aveva colpito un agente penitenziario e un compagno di cella, sempre con uno sgabello. Così, il trasferimento a Mammagialla e l'assassinio nella notte di fine marzo.

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