ANNO 9 n° 230
Truffa della criptovaluta, denunce anche a Viterbo
I finanzieri hanno fermato la diffusione dell'illecita moneta ''Onecoin''

VITERBO - I finanzieri del Nucleo Speciale Antitrust hanno sequestrato 93 pagine social e 7 siti web sui quali venivano offerte cripto-valute chiamate ''Onecoin'' con la promessa di guadagni milionari. Cinque persone, residenti nelle province di Trento, Padova e Viterbo, sono state denunciate per truffa e una di loro, in concorso con altre due residenti nelle province di Verona e Mantova, per impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno permesso di accertare una truffa organizzata da sei promotori italiani, alcuni dei quali tuttora attivi nel Nord-Est, che avevano coinvolto anche il legale rappresentante di una società romana di formazione aziendale.I truffatori proponevano sul web, sui social o col più tradizionale ''passaparola'', una serie di corsi formativi in materia finanziaria ai quali erano abbinati dei pacchetti di ''moneta elettronica'', una criptovaluta, che gli acquirenti pagavano a partire da 100 Euro.

I corsi formativi servivano per istruire gli acquirenti sul meccanismo di proposta della ''Onecoin''. A questi venivano promessi guadagni che sarebbero potuti arrivare fino a 35.000 euro settimanali.

Il meccanismo di frode faceva capo alla società italiana e ad altre due società estere. Tre ''promoter'' sono stati fermati dai finanzieri presso l’Aeroporto di Orio al Serio mentre portavano al seguito oltre 117mila uro, frutto della vendita di pacchetti formativi.




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