ANNO 9 n° 342
''Treni e autobus, con questi orari l'istituto agrario chiude''
Bagnoregio, la preside della storica scuola lancia l'allarme. Lettera di famiglie, studenti e docenti al prefetto

di Simone Lupino

BAGNOREGIO - La storia gloriosa dell’istituto agrario di Bagnoregio ai titoli di coda? A lanciare l’allarme durante l’assemblea pubblica organizzata ieri a Palazzo Gentili da Cgil, Cisl e Uil su mobilità e pendolarismo è stata la dirigente Paola Adami. La preside ha illustrato le conseguenze drammatiche che i tagli alle corse della ferrovia Roma Nor e le mancate coincidenze degli autobus stanno provocando a quell'istituzione che a fine Ottocento, '''fu fondata grazie alla visione di politici illuminati''. ''Con questa botta dei trasporti - ha detto Adami - ci state facendo chiudere''. Intanto studenti, famiglie e docenti hanno scritto una lettera al prefetto.

''Se a Viterbo c’è un problema grande con i trasporti, allora possiamo dire che nelle scuole di secondo grado della provincia il problema è all’ennesima potenza. Immaginatevi l’odissea di un ragazzo che oltre agli ostacoli che deve affrontare per arrivare a Viterbo, deve prendere poi un altro mezzo per arrivare fino a Bagnoregio'', ha spiegato la preside durante il suo intervento.

Oggi sono 250 gli studenti di tutta la provincia, ma ci sono iscritti che arrivano anche dall'Umbria, che frequentano l'istituto Agosti. Paola Adami punta il dito non solo contro gli errori compiuti in passato sul fronte delle infrastrutture, ma anche contro le scelte più recenti che sono state fatte in tema di dimensionamento scolastico: ''In una provincia come la nostra, fatta di piccoli comuni, come è stato possibile autorizzare l’apertura di altre scuole agrarie?''.

Adami ha fatto poi degli esempi concreti: ''Uno studente che viene da Civita Castellana non trova più la coincidenza alle 7.30. Ai nostri iscritti abbiamo promesso una offerta formativa che a oggi è stravolta dall’orario entrato in vigore il 16 settembre sulla linea ferroviaria Roma - Civita Castellana- Viterbo. Ci sono studenti che devono partire alle 5.15 la mattina. Quando di martedì e giovedì abbiamo le lezioni il pomeriggio, c’è chi torna a casa alle 8 di sera. Ci sono situazioni disperate''.

In soccorso dell’Istituto agrario è intervenuto il Comune di Bagnoregio, istituendo delle navette che all’uscita della scuola prelevano gli studenti e li portano fino al capolinea degli autobus così da non far accumulare ulteriori ritardi. Intanto studenti, genitori e professori hanno scritto una lettera al prefetto, ma si sono rivolti anche ad Atac e Cotral con una serie di proposte per arrivare a risolvere il problema delle mancate coincidenze. ''Cerchiamo di fare il giusto rumore, nella speranza di arrivare a delle soluzioni concrete'', ha concluso la preside. Ad oggi dalle due società non è arrivata ancora nessuna risposta.

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