ANNO 9 n° 317
Stupro al pub, Chiricozzi e Licci chiedono il rito abbreviato
Nelle prossime ore il deposito dell'istanza, i due giovani sono ai domiciliari dal 13 settembre

VITERBO – (b.b.) Stupro all’interno del pub Old Manners Tavern di piazza Sallupara, le difese di Francesco Chiricozzi e Riccardo Licci chiedono il giudizio abbreviato.

A distanza di tredici giorni dalla fissazione dell’udienza del giudizio immediato, i due ventenni, agli arresti domiciliari dallo scorso 13 settembre dopo oltre quattro mesi trascorsi nel carcere di Mammagialla, hanno scelto la strada del rito abbreviato. Un rito alternativo che permetterà ai due ventenni di beneficiare dello sconto di un terzo della pena in caso di condanna. Nelle prossime ore i loro legali, gli avvocati Giovanni Labate, Marco Valerio Mazzatosta e Domenico Gorziglia, depositeranno l’istanza.

Vittima della brutale violenza sessuale e fisica una 36enne di Viterbo che nella notte tra l’11 e il 12 aprile scorso sarebbe stata adescata e poi convinta a seguire i due ragazzi all’interno del circolo Old Manners Tavern: lì per ore si sarebbe consumata la violenza. A turno, Chiricozzi e Licci la avrebbero violentata, picchiata su uno dei tavoli del locale e filmata. Fino alle prime luci dell’alba, quando, intorno alle 5 e mezza, mentre lei si trovava in uno stato di totale incoscienza, la avrebbero caricata di peso in macchina sul sedile anteriore e riportata a casa.

Denunciati e identificati, sono finiti in carcere a fine aprile: avrebbero dovuto presentarsi il prossimo 26 novembre di fronte al tribunale in composizione collegiale, ora si dovrà attendere la fissazione di un’altra data per il nuovo rito richiesto.



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