ANNO 9 n° 259
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Solimina: ''Ho ritrovato
la mia Viterbese''
Il tecnico non si aspettava la chiamata: ''Riprendo da dove avevo lasciato''

di Domenico Savino

VITERBO – Prima c’è un timido sole, poi diluvia, quindi esce l’arcobaleno. Le condizioni meteo che accolgono il ritorno di Claudio Solimina sono come i risultati recenti della Viterbese: altalenanti. La famiglia Camilli ha stupito tutti richiamando il tecnico che per motivi ''gestionali'' era stato esonerato un mese fa. Una scelta che, però, rientra nel modo di fare di una proprietà abituata a vivere nel mondo del calcio e che in questo modo ha anche vinto e promette di farlo anche a Viterbo.

Quelle frasi sulla sicurezza della panchina di Pirozzi erano uno specchietto per le allodole: covava qualcosa sotto la cenere, quei quattro punti in altrettante gare non convincevano. Quelle figuracce nei derby non possono essere tollerate. E anche se il Rieti resta solo tre punti sopra, non si può perdere altro terreno. Il mercato di dicembre cambierà il volto della squadra.

Dunque si riavvolge il nastro: una sorta di retromarcia per riprendere il discorso interrotto. Claudio Solimina non si aspettava la chiamata dei Camilli: ''Ma non perché avessi poca fiducia nella società – spiega il tecnico romano -. Alla famiglia Camilli sarò sempre riconoscente perché è grazie a loro se ho fatto il salto di qualità. Ma ero sicuro che questa squadra avrebbe fatto bene anche senza di me. Ho saputo che più volte i tifosi mi hanno acclamato e vuol dire che ho fatto qualcosa di importante e loro mi hanno apprezzato. Io sono una persona umile, ho fatto tanti anni di calcio dilettantistico e di settore giovanile, ma sono rimasto sempre lo stesso''.

Ciò di cui va più fiero Solimina è per ritrovato lo spirito che aveva lasciato: ''Ritorno con tanta fame e tanta passione perché sono sicuro che noi riusciremo a centrare l’obiettivo che ci siamo posti all’inizio del campionato. Oggi ho rivisto la mia squadra, lo spirito che osservavo nelle partitelle che facevamo a Marta. Ero sicuro, l’ho detto anche al presidente. E dico anche che ci sarà una scossa importante. Mi è successo quando sono subentrato a Lariano. Eravamo nei play out, poi dopo il mio arrivo sei vittorie consecutive e un pareggio''.

Solimina torna sui motivi che hanno portato all’esonero di Ladispoli: ''Conosco la famiglia Camilli da tanto tempo e so che chi lavora con loro deve mettere in preventivo che ci può stare l’esonero. Credo di aver fatto un buon lavoro e con questo rientro mi è stato riconosciuto''.

Il mercato inizia a diventare discorso giornaliero: si susseguono le voci e le ipotesi, ma Solimina punta sul suo gruppo: “Stiamo sondando il terreno, mancano due partite a dicembre e noi dobbiamo farci trovare pronti per il girone di ritorno perché inizia un altro campionato e gli inserimenti devono essere mirati per consentirci di fare il salto di qualità. Ci serve sicuramente una punta e un centrocampista, arriverà Marinelli che conosco bene. Poi è sempre meglio avere tante scelte a disposizione''. Non ci saranno modifiche dal punto di vista tattico, l’importante per Solimina è aver ''ritrovato la mia squadra. Siamo davvero un gruppo importante. Ai ragazzi ho fatto un breve discorso: voglio rivedere quella squadra che scendeva in campo con la serenità, la tranquillità e il sorriso sulle labbra. Sudore e lavoro dovranno essere le parole d’ordine per riprendere il filo che si è interrotto un mese fa''.



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