ANNO 8 n° 321
Sei assessori liberano posti in consiglio
Mutano i volti dei consiglieri: c'è spazio per i primi dei non eletti. Ecco chi entra

VITERBO – Il consiglio comunale non si è ancora riunito che già cambia la sua composizione. Un mutamento che interessa non certo i numeri usciti dalle urne ma i volti dei consiglieri. Come era inevitabile, la nomina ad assessori di 6 consiglieri lascia spazio all’ingresso nell’assemblea comunale ai primi non eletti per ordine di preferenza nei rispettivi partiti.

Scendendo nel dettaglio la nomina in casa Forza Italia di Elpidio Micci e Antonella Sberna nell’esecutivo, consente il subentro certo di Paola Bugiotti (240 preferenze) e quello meno certo di Paolo Muroni (241 voti). A condizionare l’ingresso di quest’ultimo ci sarebbe la vicenda Cev. C’è da vedere se da qui alla prima seduta del consiglio comunale fissata per il 17 luglio, anche lui come il sindaco riuscirà a risolvere la questione che creerebbe una condizione di incompatibilità facendo scattare eventualmente il seggio a favore di Marco Torromacco (157 preferenze).

Più tranquillo l’avvicendamento negli altri partiti: in casa Fratelli d’Italia, Claudio Ubertini e Laura Allegrini lasciano il posto a Luigi Maria Buzzi (258 voti) e Andrea Micci (256 consensi). Nella Lega il posto in consiglio di Claudia Nunzi sarà ricoperto da Walter Rinaldo Merli (153 preferenze), mentre in Fondazione Barbieri assessore permette l’ingresso di Sergio Insogna (135).

E se le “quote rose” sono state la spina nel fianco nella composizione della giunta comunale, con l’ingresso di tre donne elette nella squadra di governo del sindaco Arena, il consiglio comunale vira più verso il celeste. La presenza delle donne in consiglio passa così da 14 (tante sono quelle elette a giugno) a 12. Una presenza comunque superiore a quella della consiliatura Michelini quando le consigliere erano appena 8.




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