ANNO 9 n° 350
''Roma-Viterbo: un cambio di passo per non farla morire''
La richiesta dell'0sservatorio dei trasporti che invita all'assemblea pubblica

VITERBO - Riceviamo dall'Osservatorio regionale dei trasporti e Legambiente Lazio e pubblichiamo:

''Nuove nubi si abbattono sulla Roma – Civita Castellana – Viterbo a seguito di ulteriori osservazioni dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria riguardo all’insufficienza delle misure presenti per la sicurezza sulla ferrovia.

È intollerabile che sulla Roma-Viterbo un servizio su ferro venga sostituito da bus, meno capienti, più inquinanti e che viaggiano più lentamente perché promiscui con il traffico privato.

È intollerabile come la tratta urbana della Roma-Viterbo non sia ancora una metropolitana visto il bacino d’utenza.

È intollerabile che la Roma-Viterbo non sia una metropolitana per dare un serio servizio di trasporto pubblico su ferro che consenta di aggredire con i fatti e non con le chiacchiere l’emergenza climatica che attraversiamo, ma anche per abbattere gli incidenti stradali e per togliere dalle strade migliaia di auto che le intasano e che portano solo inquinamento e malattie.

È intollerabile come si siano prese sottogamba le scadenze per gli adeguamenti tecnologici per migliorare la sicurezza della linea, e che questo pessimo atteggiamento stia massacrando la linea.

È intollerabile come si sia lasciato per anni l’Atac libero di (non) agire indisturbato sulla linea in barba alle gravi inadempienze verso il Contratto di Servizio, ma soprattutto verso i pendolari al punto che l’Ansf, a quanto ci risulta, discuta con essa, gestore dell’esercizio, sulla qualità della rete anziché con la Regione che ne è proprietaria.

Chiediamo un rapido cambio di rotta che ponga al centro gli interventi che mettano in sicurezza la tratta e che si apra un tavolo di lavoro per il rilancio dell’intera tratta con l’adeguamento agli standard metropolitani della linea per evitare di farla morire lentamente. Un cronoprogramma serio e condiviso con i sindaci del territorio e le associazioni dei pendolari e quelle ambientaliste che veda un serio rilancio della tratta.

Ed è fondamentale che i cittadini si rendano protagonisti, in positivo e con spirito costruttivo, di questo cambio di rotta, a partire dall’assemblea pubblica indetta dal Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord per giovedì a Labaro (h 18 teatro Le Sedie)''.

 

 

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