

Coltivata in moltissime varietà principalmente come pianta ornamentale, l’ortensia è una delle specie più utilizzate per abbellire e decorare i giardini. Le tonalità dei suoi colori sono infinite e vanno dal blu al viola, dal rosa al rosso, al bianco, difficilmente riscontrabili in natura. A questo fiore di grande effetto visivo, dal 22 al 24 giugno, nel periodo della sua massima fioritura, Bolsena le dedica una mostra che è divenuta una delle attrazioni principali nel panorama degli eventi che si svolgono in provincia di Viterbo.
Giunta alla sua 10^ edizione, “La Festa delle Ortensie” è ormai da considerare fra i grandi appuntamenti del florovivaismo nazionale. A rimarcare questa invidiabile etichetta, non solo la qualità dei vivaisti provenienti da ogni parte d'Italia, ma lo scenario naturale in cui la manifestazione si svolge. Circa 70 espositori, infatti, saranno distribuiti con i loro stand su una superficie totale di oltre 10 mila mq, costituiti da Corso Cavour, Piazza San Giovanni, Piazza Matteotti e parte della Via Cassia
Organizzata dal Comune di Bolsena e dall'“Associazione Amici delle Ortensie”, la rassegna è attesa con grande interesse da esperti, collezionisti ed appassionati di questo affascinante fiore. A dimostrazione dell'importanza e dello spessore che la manifestazione ha saputo conquistarsi nelle precedenti edizioni, da qualche anno, sponsor ufficiale dell'evento è la Società “Linfa S.p.A. - Cura Del Verde”, azienda di primaria importanza a livello nazionale nella produzione di articoli per la cura delle piante, concimi, anticrittogamici, ecc..
Non mancheranno stand enogastronomici dove protagonisti saranno soltanto ed esclusivamente prodotti tipici locali.
In concomitanza con la Festa delle Ortensie, si svolgeranno altre importanti iniziative come, ad esempio, la Mostra Fotografica presentata dall'Associazione culturale Opera dei Fiori e dal Comune di Bolsena e dedicata alle passate edizioni del Concorso Fotografico “Opera dei Fiori” di Bolsena, che si svolge ogni anno in occasione dell'Infiorata artistica della Festa del Corpus Domini. Saranno esposte le fotografie premiate negli anni 2009, 2010 e 2011. La mostra rimarrà aperta fino al 30 giugno nella sala della Provincia, presso l'Ufficio Turistico Comunale, in Piazza Matteotti 9.
Sabato 23, invece, alle ore 18.00, presso l’Auditorium Comunale ci sarà la premiazione del Concorso relativo all’edizione 2012.
Dal ‘700 una pianta che ha conquistato l’Europa
Un ornamento magnifico per il lungolago di Bolsena
Le ortensie sono piante forti ed estremamente adattabili, amano l’ombra ma crescono bene anche al sole. Le uniche due condizioni sono un regolare apporto di acqua e un buon drenaggio del terreno.
E' con l'affascinante storia del loro nome che comincia la storia delle ortensie: fu il francese 'cacciatore di piante' Philibert de Commerson che nel 1771 così battezzò alcuni esemplari provenienti dalle Indie Orientali in onore di Hortense de Nassau, figlia del principe di Nassau, appassionato botanico, che lo aveva accompagnato in una spedizione. Ed è sempre il loro nome, anche se stavolta quello botanico, Hydrangea, che da una gentile principessa ci conduce ad una terrificante figura mitologia, Hydra, con capelli a forma di serpente simili alle asperità presenti sopra la capsula contenente i semi di questa pianta.
L'opinione più ampiamente condivisa è tuttavia quella circa la derivazione del nome Hydrangea dalle due parole greche hydros (acqua) e angeion (vaso), per la particolare forma delle capsule contenenti i semi, che assomigliano a delle piccole conche d'acqua. Pianta antichissima, di cui si sono trovate tracce fossili collocabili in era terziaria ed in periodi successivi (oligocene-miocene), venne introdotta nei paesi europei quasi contemporaneamente, intorno alla metà del 1700.
Concludendo con alcune piccole curiosità su queste piante semplici e straordinarie allo stesso tempo si può dire che in Giappone si utilizzano i fusti di H. paniculata per ottenere bastoni da passeggio, pipe, chiodi di legno e manici d'ombrello; mentre con le foglie giovani di H. serrata, cotte a vapore e arrotolate a mano, si prepara una bevanda chiamata Ama-tsia (thè celeste) che veniva usata per lavare la statua del Buddha nel giorno del suo compleanno. Gli indiani Cherokee utilizzavano invece le radici di H. arborescens nei disturbi legati ai calcoli renali, preparando decotti ritenuti in grado di rimuoverli ed alleviare il dolore dovuto alla loro emissione.
A Bolsena, invece, è stato ottenuto un liquore alle ortensie, che non avrà proprietà terapeutiche ma è assolutamente da gustare.
La tradizione dell'ortensia nell’arredamento urbano della cittadina viterbese è molto antica, tanto che oggi il magnifico lungolago ed altri caratteristici luoghi sono letteralmente invasi da queste piante ornamentali.