ANNO 9 n° 323
Quando (e come) organizzare un corso antincendio rischio basso in azienda

Ogni azienda, per prescrizione di legge (il d.lgs. 81/2008 in materia di sicurezza sul lavoro), necessita di dipendenti che siano nominati responsabili della prevenzione degli incendi e della gestione delle eventuali emergenze. Sono dipendenti che hanno bisogno anche di essere formati, con un corso antincendio rischio basso per esempio.

Cos’è e chi eroga un corso anticendio rischio basso.

Una delle valutazioni da fare prima di nominare dei responsabili della sicurezza sul lavoro è, infatti, quella che riguarda il livello di rischio specifico corso dalla propria azienda o dal proprio business. A seconda delle particolari attività che vengono svolte, infatti, il rischio d’incendi è comunemente classificato in alto, medio e basso: livelli a cui sono associati degli obblighi formativi diversi, già a partire dal monte ore complessivo e certamente anche per quanto riguarda i temi da affrontare. Per un corso antincendio rischio basso, così, sono sufficienti in genere quattro ore di formazione: si parte dalle basi, dall’individuazione di cosa può portare alla combustione e dei processi e i materiali che risultano più a rischio e si arriva invece, cosa ben più strategica, a imparare le principali tecniche di prevenzione degli incendi e le azioni per domarli nel caso in cui insorgano. Il livello di approfondimento di corsi come questo è, per ovvie ragioni, non altissimo: i destinatari sono del resto aziende (e loro dipendenti) che per natura non sono per nulla o sono poche esposte al pericolo di incendio. Questo non significa, comunque, che si debba sottovalutare la questione: rivolgersi a degli esperti con esperienza comprovata nell’organizzazione di corsi antincendio a rischio basso è la scelta migliore se si ha a cuore la salubrità e la sicurezza del proprio ambiente di lavoro. Prevenire del resto è meglio che curare, si sa, e avere all’interno della propria azienda figure formate ad hoc per la gestione delle emergenze è non solo (e non tanto!) un obbligo legale, quanto il modo migliore per mettere al sicuro alcuni degli asset strategici della la propria attività.

Cosa chiedere, insomma, a chi organizza un corso antincendio rischio basso? Affidabilità e competenza, prima di tutto: non solo perché la normativa italiana in materia di sicurezza sul lavoro a cui si accennava è particolarmente complessa e rigida e va conosciuta e applicata nel dettaglio perché ci si possa considerare “in regola”, ma anche perché come si è spesso sottolineato ci sono in gioco attività e processi molto rilevanti per il proprio business. Anche la pragmaticità è, però, un fattore da non trascurare: con ogni probabilità, infatti, un’azienda a basso rischio di incendi non è alla ricerca di un corso teorico, ma solo di un’introduzione alla materia che preveda piuttosto un più ampio spazio dedicato alle questioni pratiche e di più immediata applicazione nella routine organizzativa dell’azienda o per la gestione delle emergenze. La flessibilità (negli argomenti trattati, nella logistica del corso, eccetera) è infine un elemento certamente di vantaggio: solo in questo modo, infatti, si è sicuri di poter trovare una soluzione su misura.




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