ANNO 9 n° 349
Premio Amerino 2019: Roberto De Angelis sul podio
Terzo al concorso letterario dopo Oriana Fiumicino e Anna Maria Veit

VASANELLO - Domenica pomeriggio la biblioteca comunale ha ospitato l’affollata cerimonia di premiazione della decima edizione del Premio Amerino, concorso nazionale di letteratura dedicato al racconto breve organizzato dall’associazione culturale Poggio del Lago in collaborazione con il Comune di Vasanello e con il patrocinio di Regione, Provincia e Università della Tuscia. È stata contestualmente presentata l’antologia che raccoglie i dieci racconti finalisti, ''Quaderni Amerini n° 10'', edita dal Gruppo Editoriale Albatros-Il Filo.

Sul gradino più alto del podio la romana Oriana Fiumicino con il racconto ''La ics'', che la giuria ha reputato di premiare per ''la sorprendente capacità di zippare in un racconto il romanzo di una vita, anzi di due, intrecciatesi a suon di epistole durante la Seconda Guerra Mondiale per poi unirsi in matrimonio. La protagonista femminile è una delle tante Madrine di Guerra “arruolate” dal fascismo per dare uno scopo a quei soldati, al fronte, privi di fidanzate e spesso di famiglie, ai quali il solo concetto di Patria poteva risultare alquanto straniante quale incentivo per farsi ammazzare. Tra una lettera e l’altra, emergono così due diversi punti di vista del conflitto. Quello di lei, a Roma, alle prese con le leggi raziali, i bombardamenti, le privazioni, la paura. E quello di lui, in Africa…” A premiare la vincitrice il sindaco Antonio Porri.

Ad accaparrarsi la seconda piazza Anna Maria Veit, di La Salute di Livenza (VE) con il racconto “L’età dei sogni”, premiato per “la commovente semplicità con cui riesce ad affrontare tematiche tremende quali lo stupro, l’omosessualità, il pregiudizio, il manicomio. A buon vedere, nelle dinamiche del racconto, l’una concausa dell’altra in rigoroso ordine di citazione. È pur vero che l’incapacità di accettare la diversità è nella gran parte dei casi frutto di profonda ignoranza, e che nulla o poco si può fare - soprattutto fino a non troppi anni fa ma purtroppo ancora oggi - per impedire il mostruoso vortice che porta alla morte sociale delle persone considerate ‘diverse’, ma questo spiazzante racconto ci indica qual è la via maestra per sopravvivere all’ipocrisia di una società implacabile: l’amore.” A consegnare il premio il presidente dell’associazione Poggio del Lago Vincenzo Libriani.

Terzo classificato il viterbese di Capranica Roberto De Angelis con il racconto “Il rifugio”, premiato per “la cruda ma efficace disamina degli amori che finiscono. Nel caso specifico a causa di una patologia neurale dovuta ad un’incidente d’auto, non gravissima, eppure sufficiente a fare del protagonista una persona ‘diversa’. Così, pian piano, la moglie finisce per abbandonarlo. Più in generale, il racconto è un j’accuse nei confronti di una società solo apparentemente aperta e solidale: in realtà basta poco per mettere a repentaglio con l’amore anche le amicizie. E allora si resta soli, soli con davanti un futuro di ombre. Che fare? Lasciarsi andare, abbandonarsi alla depressione? È dura, ma c’è una sola strada… ricominciare.” A consegnare il premio Giorgia Grasso, in rappresentanza del gruppo editoriale Albatros-Il filo.

Quarti classificati ex aequo: “Avevo tredici anni”, Rossana Cilli, Roma; “Il medaglione”, Daniela Borgato, Ponte San Nicolò (PD); “Il signor K”, Anna Maria Contesini, Livorno; “La bambolina cinese”, Rossana Cavaliere, Prato; “La perdita della memoria”, Franco Di Leo, Milano; “Silver, Marcellina e il campo Robinson Futura Umanità”, Saverio Maccagnani, Reggio Emilia; “Un passo oltre l’infinito”, Marco Demontis, Quartucciu (CA). Presidente della giuria il musicista e letterato Gabriele Campioni, supportato da Paola Testa, segretaria del Premio, e dai giurati Piera Cicuto (letterata), Maria Luisa Di Marco, (editrice), Massimo Fornicoli (psicologo), Maria Giuseppina Libriani (letterata), Ardelio Loppi (giornalista), Giorgia Grasso (editrice).




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