ANNO 9 n° 20
Piscina, l'ultimatum del sindaco:
''Trenta giorni per dimezzare il debito''
Lunedì l’impianto potrebbe riaprire… senza acqua
La società Talete vanta trentottomila euro di bollette

di Annamaria Lupi

VITERBO - ''Se entro 30 giorni al massimo il debito non sarà dimezzato e non saranno rimborsati almeno in parte i lavoratori, esiste la seria possibilità di interrompere il contratto''.

Così il sindaco Giovanni Arena è intervenuto sulla vicenda della piscina Larus davanti ai lavoratori dell’impianto presenti nella sala d’Ercole in attesa di avere notizie sull’erogazione delle spettanze ancora non percepite e sul loro futuro occupazionale.

A sollecitare risposte in merito Chiara Frontini, capogruppo di Viterbo 2020 che si è fatta portavoce delle preoccupazioni dei dipendenti ma anche dei cittadini utenti della piscina senza dimenticare la necessità di tutelare un impianto che è di proprietà comunale.

Rammentando poi che era stata annunciata ieri la riapertura della Larus, posticipata per lavori, chiede al sindaco Arena quali interventi si stiano eseguendo, chi li pagherà e quando si concluderanno.

Per Giacomo Barelli (Viva Viterbo) più che la data di riapertura il vero problema ''è il doppio contenzioso che la società che gestisce la piscina ha con il Comune: 150mila euro non pagati e 1,2 milioni per inadempienze contrattuali legate alla mancata effettuazione di manutenzione e lavori previsti''.

Una situazione che si trascina ''dal secondo rinnovo. - rimarca Arena - La passata amministrazione ha rinnovato il contratto per 10 anni nonostante il debito pregresso''. E annuncia l’intenzione di mandare un preavviso alla società ''per non restare col cerino in mano con la Corte dei conti''.

Quindi l’ultimatum dei 30 giorni o possibile rescissione del contratto. ''Mi sto muovendo con decisione ma anche con cautela per evitare il rischio di una causa decennale da parte della società''.

Lunedì la piscina potrebbe essere in condizione di riaprire ma… senza acqua.

La Talete avrebbe interrotto il servizio di rifornimento idrico in attesa di recuperare bollette per 38mila euro.




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